"Impianto sportivo San Giovanni, pioggia di soldi che sa di campagna elettorale"
Adesso Trieste registra, senza particolare stupore, l’ennesimo tentativo della Giunta Dipiazza di trasformare problemi concreti di qualità della vita nei rioni in occasioni di speculazione elettorale. L’occasione è stata quella dello stanziamento, tempestivamente garantito dalla Regione in vista delle elezioni amministrative dell’autunno, di 2,2 mln di € in tre anni per la realizzazione della cosiddetta “palestra polifunzionale” di San Giovanni, al termine di Viale Sanzio.
«Si tratta di un’opera fortemente impattante per il rione - dichiara Lucia Vazzoler, capolista di AT per la VI Circoscrizione - che introduce ulteriori problemi alla sua vita quotidiana: il parallelepipedo di cemento che costituisce la struttura sarà l’ennesima isola di calore in un’area che avrebbe richiesto invece la realizzazione di uno spazio verde più ampio dei soli 800 mq previsti dal progetto, e genererà nuovi problemi di viabilità e parcheggio senza alcun intervento per favorire la mobilità sostenibile (a piedi, in bici o con il trasporto pubblico)».
«La struttura, inoltre - aggiunge Marino Calcinari, candidato di AT in VI Circoscrizione - non risponde alle esigenze più volte espresse da parte della popolazione del rione: né a quella di vedere finalmente sorgere una vera piazza, un luogo d’incontro e di socialità in un territorio in cui lo spiazzo principale, Piazzale Gioberti, è oggi prevalentemente adibito alla sosta degli autobus; né - a quanto risulta dal comunicato del Comune - di ottenere spazi per le associazioni e i gruppi di San Giovanni come promesso in passato».
«La “palestra polifunzionale”, che oggi è uno scheletro di cemento calato dall’alto al centro di San Giovanni, è l’ennesimo esempio del modello di urbanistica della Giunta Dipiazza che la città non si può più permettere di subire - conclude Riccardo Laterza, candidato Sindaco di Adesso Trieste -. Progetti costruiti senza il coinvolgimento preventivo delle persone, che pure a San Giovanni come in altri rioni hanno espresso chiaramente i propri bisogni e le proprie aspettative; strutture impattanti dal punto di vista ambientale e della mobilità; spazi chiusi, senza relazioni con il territorio e chi lo abita. Decisioni, dunque, che pesano in negativo sulla qualità della vita dei rioni. Adesso Trieste sostiene i residenti di San Giovanni nelle loro legittime richieste: l’occasione per cambiare rotta passa anche per le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre».
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