lunedì 28 settembre 2026
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Politica

"Con crisi Wartsila, Flex e Principe, Trieste rischia un'ecatombe occupazionale senza precedenti"

Luca Marsi·
Pubblichiamo Per la Segreteria Uilm Trieste Gorizia Antonio Rodà Segretario Generale Uilm Trieste Gorizia
 
La decisione di Wartsila di cessare la produzione dei motori a Trieste è
gravissima. L'8 marzo scorso, durante un incontro di verifica del piano industriale
presso la Regione FVG, la dirigenza di Wartsila Italia aveva smentito le preoccupazioni
delle organizzazioni sindacali sul futuro della produzione a Trieste, presentandoci
addirittura un piano di assunzioni al Service e in produzione. Ma quell’incontro non
aveva risolto i nostri dubbi sul futuro della fabbrica. Oggi, a distanza di 4 mesi, la verità
è venuta a galla. Questa dirigenza, che ha mentito ai lavoratori, alle organizzazioni
sindacali ed alle istituzioni, dovrebbe avere uno scatto di orgoglio e rassegnare le
dimissioni e non partecipare al tentativo di azzeramento di quel che resta del tessuto
industriale triestino. A rischiare il posto di lavoro non sono "solo" i 450 dipendenti di
Wartsila, ma altrettanti lavoratori dell'indotto. Sommati alle situazioni di Flex e
Principe, rischiamo un'ecatombe occupazionale senza precedenti. Va respinto questo
scippo di un pezzo importante della nostra industria. Bisogna difendere la fabbrica e
le sue maestranze. Per questo motivo chiediamo alla città di stringersi attorno a suoi
lavoratori ed alle sue attività produttive. Va indetta al più presto una mobilitazione
generale a difesa del comparto industriale del nostro territorio.

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