Cisint contro il nuovo Regolamento UE sul trasporto animale: “disposizioni assurde, va respinto”

Un’ondata di critiche ha investito la proposta della Commissione europea in materia di trasporto animale, attualmente al centro di un acceso confronto all’interno del Parlamento europeo. A sollevarle, è l’eurodeputata Anna Maria Cisint della Lega, membro sia della commissione trasporti che di quella pesca, entrambe coinvolte nei negoziati sul nuovo testo legislativo.
Cisint: “Benessere animale sì, ma non così”
Nel suo intervento, Cisint ha ribadito la necessità di un approccio razionale alla questione, sottolineando come il benessere degli animali sia un obiettivo condiviso da tutti, ma che la proposta attuale rischia di compromettere pesantemente l’intero settore primario. Secondo l’europarlamentare, “disposizioni assurde, dispendiose e inattuabili” rischiano di colpire contemporaneamente allevamento, agricoltura e trasporti, imponendo costi insostenibili per il comparto.
Tra le misure contestate, l’obbligo di clima controllato durante il trasporto, che secondo Cisint renderebbe impossibile qualsiasi viaggio nei paesi del sud Europa durante l’estate. A questo si aggiunge la proposta di ridurre ulteriormente la densità degli animali trasportati, che comporterebbe un aumento esponenziale dei viaggi, aggravando costi, consumi energetici e impatti sulla viabilità.
Obblighi impraticabili e Regolamento già esistente
Tra le norme più criticate, anche l’obbligo della presenza di un veterinario durante le fasi di carico e scarico e il limite di due ore per viaggio, ritenuti da Cisint “completamente inattuabili”. L’eurodeputata ha inoltre ricordato che già dal 2005 esiste un Regolamento europeo specifico, che però in molte parti risulta ancora inapplicato, sollevando dubbi sulla reale necessità di una nuova normativa.
Oltre 3000 emendamenti: testo ingessato
Il testo della Commissione risulta appesantito da oltre tremila emendamenti, una mole tale da rendere difficile qualsiasi percorso negoziale costruttivo. Per questa ragione, la Lega, all’interno del gruppo Patriots for Europe, ha annunciato una posizione chiara e compatta: respingere l’intera proposta, votando un emendamento di reiezione.
Cisint conclude l’intervento chiedendo che “prevalgano buon senso e pragmatismo”, archiviando una volta per tutte quello che definisce “il tempo dell’ideologia”.
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