«Chiusura area a caldo, finalmente a Servola si respira a pieni polmoni»
Il risultato per la qualità della vita dei cittadini e dell'ambiente dopo la chiusura dell'area a caldo della Ferriera di Servola era certo ovvio e atteso da tanti anni, i rilievi dell'Arpa dopo solo pochi mesi, il respiro e la voce dei residenti che finalmente possono aprire le finestre, evidenziano il cambiamento radicale con la riduzione degli agenti inquinanti nelle varie tipologie, quindi il percorso avviato è quello da sempre richiesto - così si è espresso Giorgio Cecco coordinatore triestino, referente per l'ambiente di Progetto Fvg e conosciuto per la sua attività ecologista anche nel merito dello stabilimento, ad un incontro di questi giorni nel rione di Servola-Valmaura. Dopo un periodo di accanimento terapeutico sull'area a caldo, voluto da politiche di sviluppo a dir poco discutibili, ora la partita per il futuro economico e sociale non solo di Servola si sposta verso la riqualificazione dell'area, per dare certezze ai lavoratori e comunque contenere gli impatti ambientali, per arrivare finalmente a coniugare più possibile il lavoro con la salute e la tutela dell'ambiente - ha sottolineato Cecco
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