"Cabinovia opera ad alto contenuto di immaginazione"

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Nell’intervista all’Assessore all’Urbanistica, apparsa domenica sul quotidiano locale, il medesimo citava la realizzazione della Cabinovia come una delle soluzioni possibili, atte a soddisfare l’accessibilità da Nord a Trieste e allo stesso tempo come supporto alla mobilità, considerati i parcheggi previsti a Barcola Bovedo ed Opicina, per servire la città. Ora, continuare a sostenere questa tesi, che è stata ampiamente smentita da documenti ufficiali del competente Servizio Regionale e dagli esperti di mobilità che supportano il Comitato NoOvovia, non sembra utile nè costruttivo per affrontare le risposte da dare alla domanda di parcheggi che origina il fenomeno turistico. Ci si continua a chiedere perché il Comune continui ad avvalersi, per sostenere il progetto, di dati ricavati da modelli teorici e invece non abbia promosso un’indagine di mercato per capire il potenziale grado di utilizzo da parte della popolazione veramente interessata, attivando un’indagine demoscopica, elemento fondamentale per una corretta analisi costi/ benefici, prima di imbarcarsi in un investimento così rilevante. Due esperti economisti , M.Buti e M. Messori, sul Sole 24 Ore del 13 agosto, commentando i possibili contenuti della prossima manovra finanziaria ed alcuni progetti previsti dal PNRR, invitavano il Governo a non effettuare spese “per infrastrutture ad alto contenuto di immaginazione” i cui impatti sulla crescita sostenibile sono-peccando di generosità- controversi. Il caso della Cabinovia, a nostro avviso rientra a pieno titolo in questa categoria “ad alto contenuto di immaginazione” proprio perché gli assunti presi a base del progetto, siano essi trasportistici, finanziari, ambientali e paesaggistici, come è stato dimostrato, non consentono di definire il progetto determinante per lo sviluppo economico sostenibile del territorio ma generatore di aggravio per la spesa pubblica a carico della collettività. Purtroppo il tempo e le risorse finanziarie che si stanno continuando a spendere per la definizione delle fasi progettuali, propedeutiche alla realizzazione dell’infrastruttura, rischiano di compromettere definitivamente la possibilità di impiegare i finanziamenti ottenuti dal PNRR per interventi alternativi. Accertato che in sede Ministeriale è aperta una fase di revisione dei progetti e molte Amministrazioni comunali stanno modificando gli obiettivi progettuali, invitiamo ancora una volta il Sindaco ad attivarsi per fermare questa inutile ed impattante opera e definire un progetto alternativo, più utile e condiviso da tutta la città, da sottoporre al Ministero".
A riferirlo Per il Comitato No Ovovia Dott. Arch. William Starc
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