Cabinovia fino a Monte Grisa, il Partito Democratico attacca: “Progetto scollegato dalla realtà urbana”
Il Partito Democratico di Trieste torna all’attacco sul discusso progetto della cabinovia, rilanciando con forza la richiesta di interrompere l’iter urbanistico. Lo fa all’indomani della mozione presentata dal centrodestra, che propone un’estensione del tracciato fino al Santuario di Monte Grisa, con un impatto ancora maggiore sul delicato equilibrio ambientale del Carso.
Una “giostra per turisti”, secondo il PD
“Questa proposta cancella ogni parvenza di pubblica utilità”, afferma il capogruppo del PD in Consiglio comunale, Giovanni Barbo. “La cabinovia si trasformerebbe in un costoso luna park per turisti, del tutto scollegato dalle esigenze di mobilità urbana dei triestini. È un’opera senza senso, che comporterebbe ulteriori rischi legati al forte vento di Bora, oltre a un impatto paesaggistico e ambientale devastante.”
Secondo Barbo, il comportamento della maggioranza rappresenta un vero e proprio “cortocircuito istituzionale e politico”: da un lato si continua a portare avanti il progetto originario, dall’altro lo si stravolge con proposte nuove e incoerenti.
Le criticità ignorate e le opposizioni non ascoltate
Nel mirino dei dem anche il mancato ascolto delle osservazioni già pervenute da cittadini e comitati civici. “C’è stato un totale disinteresse verso le criticità emerse, dal rischio idrogeologico all’impatto acustico e visivo, fino alla svalutazione degli immobili e alla violazione della privacy per chi vive lungo il tracciato”, denuncia Barbo.
Una linea condivisa anche dalla segretaria provinciale del Partito Democratico, Maria Luisa Paglia, che non risparmia critiche al sindaco Dipiazza per i toni usati sui social, dove ha definito “bugiardi” i consiglieri Russo e Sclip, colpevoli – secondo lui – di aver diffuso dati di sondaggio contrari alla cabinovia.
Paglia: “Toni aggressivi, il sindaco è a corto di argomenti”
“Quando un sindaco insulta invece di rispondere nel merito, vuol dire che è a corto di argomenti”, attacca Paglia. “Questo stile aggressivo è inaccettabile e mostra tutto il nervosismo di chi non è più in grado di difendere un progetto che ormai non convince più nessuno.”
Il PD chiede lo stop immediato del progetto
“Fermatevi prima che sia troppo tardi – conclude Barbo – prima che questo progetto trascini con sé risorse pubbliche, patrimonio ambientale e credibilità istituzionale. Trieste merita un trasporto pubblico efficiente e sostenibile, non un’opera scollegata da ogni logica urbana. Continueremo a batterci per una città che guarda avanti, non ostaggio dell’ostinazione di pochi.”
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