Azione Trieste: “Su Barcola colpo durissimo al turismo, ennesima cronaca di un pasticcio annunciato”
"Nel leggere la delibera dei lavori pubblici e le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Lodi emerge quanto purtroppo avevamo previsto ad inizio anno - dichiara Arturo Governa - su Barcola si sta consumando l’ennesima pagina di cronaca cittadina che non avremmo voluto leggere.
A scorrere la delibera relativa ai lavori di messa in sicurezza di Barcola infatti, si scopre che la fine dei lavori se tutto andasse bene, e visti i precedenti con questa Amministrazione c’è da avere più di un legittimo dubbio, viene fissata a giugno del 2025.
Aspettando il tradizionale scaricabarile fra assessorati e competenze, probabilmente stavolta metteranno in mezzo anche la Regione, non c’è traccia nemmeno per caso, di un’ipotesi che dica quale sia l’idea del Comune per mettere in sicurezza il turismo cittadino, e non solo quello, che su Barcola punta.
E non si può negare che deve esserci un problema di allineamento sul concetto di urgenza, se è vero come è vero che la delibera del Comune sui lavori di manutenzione “urgente” è datata 19 marzo 2024 quando tutti sanno che la calamità si è verificata il 3 novembre del 2023.
A confermarlo basta vedere, a proposito di lavori pubblici, quello che ormai da mesi è la situazione relativa all’accesso al castello di Miramare. Da tempo, nonostante i richiami delle altre istituzioni coinvolte, il Comune non è in grado di trovare una soluzione ai danni causati dalla mareggiata – parliamo di alcuni metri di muro – a causa dei quali il traffico dei pullman turistici è tuttora interdetto.
Anche a voler ammettere - assistendo rassegnati al solito rimpallo di responsabilità - che il tratto interessato non sia di competenza comunale, resta molto difficile non imputare al Comune di non aver ricercato una soluzione imponendo alla Regione un intervento rapido.
Un disagio enorme per i visitatori che rischia di compromettere l’immagine del sito con le ovvie ricadute sul piano economico, senza trascurare i problemi legati alla sicurezza stradale visto che i pullman sono costretti a modificare le manovre che in passato avrebbero potuto svolgere nell’area preposta. Ed è un disagio che resta inalterato anche alla luce delle ultime misure tampone presentate dal Comune che si limita ad allungare la corsia di sosta per gli autobus presente sulla carreggiata lato mare di viale Miramare.
Se ad inizio anno restava un residuo di fiducia sulla capacità dell’Amministrazione di cogliere l’estrema importanza del problema, a primavera siamo rassegnati ad assistere all’ennesima cronaca di un pasticcio annunciato".
A riferirlo Arturo Governa. Segr. Provinciale di Azione
foto di repertorio
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