Attività commerciali annichilite in Fvg: crollo degli incassi (VIDEO)
Uno studio che raccoglie i dati forniti dalle imprese del settore terziario e dei singoli cittadini per creare una fotografia delle dinamiche che hanno interessato il terziario nel 2020. Confcommercio FVG in collaborazione con Format Research ha illustrato oggi, mercoledì 17 febbraio, i dati raccolti dalle imprese del settore presenti nel territorio regionale, dati che permettono di analizzare il devastante impatto sul settore derivante dalla pandemia e dalle relative restrizioni alle attività produttive del comparto. Gli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi hanno mostrato capacità di resilienza e volontà di sperare nel futuro dei prossimi mesi. «Il livello di fiducia delle imprese del terziario e il livello dei principali indicatori economici, per quanto lontani dai numeri che venivano fatti registrare nel periodo pre-crisi, sono superiori in termini di performance ai risultati rilevati nel resto d’Italia – osservano il presidente regionale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo e i colleghi presidenti di Trieste Antonio Paoletti, Gorizia Gianluca Madriz e Pordenone Alberto Marchiori –. Pur in un contesto che rimane di enorme difficoltà, è una reazione che prova la forza dei nostri imprenditori e che riteniamo sia alimentata dai provvedimenti che la giunta ha messo in campo sin dal primo lockdown». In Fvg esistono circa 78mila imprese, di cui oltre 51mila operative nel terziario. Il 2020 si è chiuso con un numero di imprese nuove nate molto più basso rispetto a quello del 2019 (-16%), ma lo stesso è avvenuto con riferimento alle cessazioni di impresa. Poi c’è il fenomeno del “congelamento” delle chiusure legato ai ristori, che hanno mantenuto in vita 7 mila operatori, 2 mila di queste imprese dichiarano però di non aver tratto un reale beneficio dai ristori. Il calo dei consumi in Fvg si concretizza con un decremento del -12% sul 2019. Le limitazioni alle attività disposte nell’ultima parte dell’anno hanno contribuito negativamente al trend, in particolar modo per specifici settori di attività economica: ricezione turistica (-65%), ristorazione (-55%) e dettaglio non alimentare (-40%). I dati ufficiali riguardo gli effetti della pandemia sull’occupazione evidenziano una tendenza allarmante: nel 2020 le nuove assunzioni nel terziario in Fvg sono calate del -37% rispetto al 2019. La sospensione del blocco dei licenziamenti da marzo rischia di rappresentare un colpo senza precedenti nel terziario: nel 2021 gli organici delle imprese potrebbero ridursi del -15%. L’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, intervenendo stamane alla presentazione dei dati dell'Osservatorio congiunturale di Confcommercio Fvg, ha spiegato che “L'approccio dell'Amministrazione regionale agli effetti dell'emergenza Covid sul mondo delle imprese si è fondato in primo luogo sull'ascolto delle categorie, più prossime interpreti delle esigenze del territorio, e si è successivamente sviluppato attraverso iniziative a sostegno delle realtà più colpite, mettendo sul piatto un ammontare complessivo di 70 milioni di euro a fondo perduto”. “A marzo - ha annunciato- ultimato l'iter di approvazione dei codici Ateco, erogheremo le risorse della terza tranche di ristori: quasi 25 milioni di euro, mirati ad allargare la platea di beneficiari di contributi regionali tra le attività economiche, culturali e sportive colpite dalla crisi figlia dalla pandemia”.
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