Anna Cisint: “Barcolana simbolo di libertà, il nostro messaggio è contro ogni sottomissione” (VIDEO)

Dalla terrazza FotoMauro – Trieste Cafe, nel cuore del Villaggio Barcolana, l’europarlamentare Anna Cisint ha partecipato alla diretta di Trieste Cafe per parlare di Europa, mare e libertà, in un dialogo che ha unito politica, valori e futuro.
Accolta in un sabato di sole e grande affluenza in città, Cisint ha sottolineato il valore simbolico della Barcolana: “Trieste, città del mare e della vela, rappresenta la libertà – ha detto – e questo evento ne è la più autentica espressione. È un appuntamento che vivo da oltre vent’anni, prima come sindaco di Monfalcone e oggi come cittadina ed europarlamentare”.
L’intervista si è concentrata anche sulla campagna “Sì vela, no velo”, promossa insieme alle eurodeputate Susanna Ceccardi e Silvia Sardone. “Il nostro messaggio non è politico, ma di dignità e libertà femminile. Dire sì alla vela significa dire sì alla libertà, no al velo significa dire no alla sottomissione. Parliamo di un simbolo imposto, non scelto, e chiunque conosce le realtà dell’Iran o dell’Afghanistan sa quanto questo significhi privazione dei diritti umani fondamentali.”
Cisint ha chiarito come l’iniziativa si accompagni a una risoluzione presentata al Parlamento europeo per chiedere un atto vincolante contro ogni forma di trattamento degradante o discriminatorio verso le donne, anche se giustificato da motivazioni culturali o religiose.
“Non c’è nulla di politico nel chiedere rispetto per le donne, è una battaglia di civiltà – ha aggiunto –. Chi critica questo messaggio, lo fa per pregiudizio. La coerenza è fondamentale: se parliamo di ambiente o sostenibilità alla Barcolana, possiamo e dobbiamo anche parlare di libertà e diritti”.
Durante la conversazione, l’europarlamentare ha anche commentato il suo impegno sulle politiche di sicurezza e gestione della rotta balcanica, ribadendo il lavoro in corso per rafforzare i controlli alle frontiere con l’intervento di Frontex e una collaborazione più stretta con la Bosnia.
“La sicurezza è un diritto e va tutelato a ogni livello, così come la dignità delle persone”, ha concluso Cisint, ringraziando i tanti triestini che le hanno manifestato sostegno e affetto.
Con il suo consueto sorriso e la grinta che la contraddistingue, ha salutato il pubblico con un augurio:
“Buon vento a tutti!”.
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