martedì 14 luglio 2026
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Politica

Alcune centinaia al corteo dell'8 marzo: "Ci vogliamo vive e libere dalla violenza patriarcale, capitalista, coloniale e razzista"

Luca Marsi·

Alcune centinaia di persone h preso parte oggi pomeriggio, mercoledì 8 marzo 2023, al corteo in occasione dell'8 maro.

"Ci riprendiamo le strade, le piazze, il tempo, i desideri, contro la violenza maschile sulle donne, contro un sistema economico e sociale che ci sfrutta, contro la repressione, contro il razzismo dello Stato e della società, contro la guerra.

 

Scioperiamo dal lavoro riproduttivo, cioè dal lavoro domestico e dal lavoro di cura, che ci ruba il tempo e ci impone ruoli di genere. Scioperiamo dal lavoro salariato, rifiutiamo la sua precarietà e le sue discriminazioni. Scioperiamo con chi non trova un lavoro e con chi è in ostaggio delle agenzie interinali.

 

Disertiamo tutte le guerre. Disertiamo uno Stato che ogni anno accresce le spese militari mentre svende la sanità pubblica. Disertiamo ogni guerra combattuta sui corpi delle persone. Siamo solidali con i disertori di tutte le guerre. Gridiamo: fuori la guerra dalla storia! 

 

Disertiamo i programmi educativi patriarcali e bigotti. Scioperiamo per un'educazione sessuale e affettiva libera e laica, che tenga conto del consenso, del piacere, che per ognunə è diverso. Scioperiamo per una salute gratuita e garantita per tuttə, per il diritto ad autodeterminarci, cioè a scegliere sui nostri corpi, per liberarci da moralismi e psichiatrizzazioni.

 

Scioperiamo contro le violenze che viviamo ogni giorno. Scioperiamo per le donne uccise e contro la narrazione mediatica che non vuole riconoscere che le morti sono sistemiche e che la loro causa è il patriarcato. Scioperiamo contro la violenza dei tribunali, per cui la colpa è nostra, dei vestiti o del silenzio. 

 

Scioperiamo contro la tortura del 41bis, rifiutiamo la repressione e la "sicurezza" gestita dalle forze dell'ordine, violenta e oppressiva.

 

Lo sciopero è il nostro grido: se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo. Rendiamo visibile questa violenza bloccando le attività che svolgiamo ogni giorno e attraversando la città con un corteo che porterà nelle strade l’urlo della nostra rabbia e la potenza del nostro desiderio: ci vogliamo vive e libere dalla violenza patriarcale, capitalista, coloniale e razzista.

 

Con amore e rabbia,

Non una di meno Trieste. ❤️🔥"

A riferirlo le organizzatrici

 

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