Aggressione in via Caduti sul Lavoro, Laterza: "Servono prevenzione e più pattugliamenti, non propaganda"

La violenta aggressione e rapina avvenuta in via Caduti sul Lavoro, che ha visto una donna rimanere gravemente ferita, riaccende il dibattito sulla sicurezza a Trieste. A intervenire è il capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale, Riccardo Laterza, che esprime vicinanza alla vittima e invita ad affrontare il tema con un approccio strutturale, puntando sulla prevenzione e su una diversa organizzazione delle risorse.
"Un episodio grave e inaccettabile"
Laterza apre il suo intervento con un messaggio rivolto alla persona aggredita e con una richiesta di giustizia nei confronti dei responsabili.
"La rapina con brutale pestaggio avvenuta questo pomeriggio in via Caduti sul Lavoro è un fatto grave e inaccettabile. Alla vittima va un augurio di pronta guarigione, mentre per i responsabili l'augurio è che subiscano una pena adeguata ed efficace."
"La sicurezza si costruisce intervenendo sulle cause"
Secondo il capogruppo di Adesso Trieste, la riduzione dei reati passa prima di tutto attraverso un lavoro di prevenzione.
"Se l'obiettivo è ridurre i crimini prevenendoli, serve agire alla radice, rimuovendo tutte quelle cause legate a degrado, marginalità, povertà e diseducazione che contribuiscono in maniera determinante all'aumento della violenza in città."
Laterza sottolinea come questo percorso richieda tempo e continuità, evidenziando che non si tratta di un tema facilmente spendibile sul piano elettorale.
Critiche alla gestione della sicurezza
Nel suo intervento, il consigliere comunale critica anche l'approccio che, a suo giudizio, caratterizza parte del dibattito politico.
"Non è un percorso breve né semplice. Sicuramente non è materiale elettorale interessante per chi ha trasformato la sicurezza in uno slogan, salvo poi sminuire i problemi e scaricare le responsabilità passate le elezioni."
Laterza aggiunge che la continua introduzione di nuove fattispecie di reato non rappresenterebbe una soluzione efficace.
"Inventarsi un nuovo reato alla settimana non è un modo efficace per affrontare il problema, ma uno dei tanti modi per ingolfare un sistema giudiziario che non funziona."
"Più pattugliamenti e coordinamento sul territorio"
Per Adesso Trieste, mentre si lavora sulle cause profonde della criminalità, è necessario anche ripensare l'impiego delle Forze dell'Ordine.
"I presidi fissi, siano essi nelle cosiddette 'zone rosse' o al confine, sono certamente instagrammabili ma contribuiscono ben poco a un reale presidio del territorio."
Secondo Laterza, un maggiore impiego delle pattuglie e una collaborazione più stretta tra tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza potrebbero produrre risultati migliori.
"I pattugliamenti e il coordinamento più stretto con gli altri soggetti che contribuiscono in senso lato alla sicurezza in città sarebbero di gran lunga più efficaci, come sostengono da anni molti esperti del settore."
"Servono scelte politiche, non propaganda"
Nella parte finale del suo intervento, Laterza ribadisce che il tema della sicurezza richiede decisioni politiche fondate su interventi concreti e di lungo periodo.
"Si tratta di fare scelte politiche. C'è chi con la questione della sicurezza pensa di aver trovato la gallina elettorale dalle uova d'oro, facendo proclami sempre più roboanti, e c'è chi, come noi, preferisce affrontare i problemi nella loro complessità, senza propagandare soluzioni tanto semplici e immediate quanto inefficaci."
Il capogruppo conclude affermando che la priorità deve essere quella di rafforzare la convivenza civile e affrontare le cause che alimentano l'insicurezza.
"La scelta è tra chi, come noi, vuole davvero difendere e ricostruire le basi della convivenza civile in città e chi vuole continuare a speculare sulla crescente paura delle persone."
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