Aggressione al Pronto soccorso Monfalcone, Fesica Confsal: "Servono più tutele per sanitari e guardie giurate"

Il sindacato Fesica Confsal - comparto Vigilanza privata, attraverso il direttivo composto da Tomaz Zotti e Martin Furlan, esprime vicinanza e solidarietà agli operatori sanitari recentemente aggrediti al Pronto soccorso dell'ospedale San Polo di Monfalcone e torna a chiedere un rafforzamento delle misure di sicurezza all'interno delle strutture ospedaliere.
Solidarietà al personale sanitario
Nel comunicato il sindacato sottolinea come medici, infermieri e operatori sanitari siano sempre più spesso vittime di aggressioni e minacce durante lo svolgimento del proprio lavoro.
Secondo Fesica Confsal, chi opera quotidianamente per garantire la salute pubblica deve poter svolgere il proprio servizio in condizioni di sicurezza, senza essere esposto a episodi di violenza.
"Le guardie giurate sono un presidio fondamentale"
Il sindacato evidenzia inoltre il ruolo delle Guardie Particolari Giurate (GPG), definite un presidio essenziale per prevenire situazioni di rischio all'interno degli ospedali.
Secondo Fesica Confsal, le guardie giurate rappresentano spesso il primo punto di riferimento nelle situazioni di emergenza, intervenendo nell'attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine.
La richiesta di una riforma normativa
Nel documento viene evidenziata quella che il sindacato definisce una situazione di incertezza normativa sul ruolo operativo delle guardie giurate.
Fesica Confsal sostiene che l'attuale quadro legislativo non garantisca strumenti sufficientemente chiari per consentire agli operatori della vigilanza privata di intervenire con efficacia in contesti particolarmente delicati come quelli ospedalieri.
Secondo il sindacato, è necessario aggiornare la disciplina di settore, anche con riferimento alle funzioni previste dal D.M. 269/2010, affinché le GPG possano operare con maggiori tutele giuridiche e operative.
L'appello alle istituzioni
Fesica Confsal rivolge quindi un appello a Prefetture, Questure e alla Direzione di ASUGI, chiedendo l'apertura di un tavolo di confronto dedicato alla sicurezza negli ospedali.
L'obiettivo, spiegano Zotti e Furlan, è individuare procedure operative più chiare che consentano alle guardie giurate di intervenire in modo efficace fino all'arrivo delle forze dell'ordine.
Nel comunicato viene inoltre ricordato che, in molti casi, le GPG operano in contesti particolarmente sensibili, come ospedali, stazioni ferroviarie, tribunali, aeroporti e altri luoghi considerati strategici, chiedendo che il comparto venga dotato di maggiori strumenti di tutela.
"È ora di agire", conclude il sindacato, ribadendo la necessità di un intervento legislativo e organizzativo che rafforzi la sicurezza degli operatori della vigilanza privata e del personale sanitario.
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