Trieste Trasporti, Marzi difende il servizio: «Una fermata di media ogni 250 metri» (VIDEO)

La domanda di trasporto pubblico a Trieste ha superato i livelli precedenti al Covid. Lo ha affermato il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, collegando l’andamento degli spostamenti anche al cambiamento delle abitudini dei cittadini.
«Abbiamo una richiesta di utilizzo dei mezzi pubblici che non solo non cala, ma aumenta», ha dichiarato. Durante il confronto non sono state fornite percentuali o serie numeriche sul fenomeno.
Le abitudini dei giovani
Tra gli elementi richiamati dal presidente c’è il diverso rapporto dei ragazzi con la patente automobilistica.
«Stiamo riscontrando un fenomeno per cui moltissimi ragazzi non hanno tutta questa fretta che avevamo magari noi di fare la patente», ha osservato.
Un cambiamento che, nella lettura di Marzi, accompagna una domanda di mobilità pubblica ancora sostenuta e richiede all’azienda di seguire l’evoluzione della città.
«Cambiano le abitudini, cambia il modo di vivere la città», ha ricordato, sottolineando che adeguare il servizio a queste trasformazioni rappresenta un impegno continuo.
Frequenze e presenza sul territorio
Il presidente ha rivendicato la capillarità della rete triestina, indicando «una fermata di media ogni 250 metri» e richiamando la frequenza dei passaggi.
Caratteristiche che, secondo Marzi, i residenti possono percepire come scontate perché abituati a utilizzarle fin dall’infanzia, ma che costituiscono uno degli elementi qualificanti del sistema cittadino.
Il presidente ha attribuito questo risultato a un percorso costruito nel tempo, attraverso scelte e intuizioni sviluppate anche in passato.
Il riconoscimento delle difficoltà
La difesa del servizio è stata accompagnata dall’ammissione che non sempre tutto funziona come previsto.
«Qualche volta non ci riusciamo, è vero, qualche volta qualcosa non funziona, è vero», ha dichiarato Marzi parlando della difficoltà di mantenere un servizio efficiente.
Il presidente ha quindi escluso che il giudizio positivo sull’offerta possa diventare un motivo per accontentarsi. Il lavoro quotidiano resta, nelle sue parole, la parte dell’attività aziendale della quale essere maggiormente orgogliosi e sulla quale continuare a intervenire.
«Dobbiamo sempre essere sul pezzo», ha concluso, richiamando la necessità di mantenere l’attenzione su una rete utilizzata ogni giorno da una città che cambia.
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