Aborto con Ru486, dubbi sulle nuove linee guida del Governo
«Chiederemo all’avvocatura di verificare se il governo Conte stia rispettando oppure no il diritto alla scelta consapevole e alla salute delle donne, garantito dalla legge 194». Lo ha comunicato l'assessore agli Affari Legali della Regione Piemonte Maurizio Marrone (FdI), in merito all’applicazione delle nuove linee guida annunciate dal Ministro Speranza riguardo l’interruzione di gravidanza con la pillola Ru486 in day hospital e senza obbligo di ricovero.
Il ginecologo Silvio Viale, antesignano del metodo con pillola Ru486, ha dichiarato su Facebook lo scorso 8 agosto: «Sono sette anni che applico il Day Hospital e che vado oltre le 7 settimane di gestazione. Non ero io fuorilegge. Era lo Stato che era fuorilegge. La 194 non obbliga al ricovero ordinario, ma prevede il ricovero "solo se necessario”». Dopo la decisione del Governo ha spiegato che suo desiderio era che la regione stabilisse che la scelta del ricovero spettasse al medico.
Le Società Scientifiche di Ginecologia e Ostetricia hanno manifestato il proprio appoggio nei confronti della decisione del Ministro Speranza, «La nuova direttiva, auspicata dalle Società Scientifiche e già in uso in molte regioni italiane, oltre a promuovere una maggiore uniformità di comportamento clinico da parte dei ginecologi italiani, consente alle donne di "attenuare" il disagio di una scelta sempre difficile e dolorosa e l'opportunità di accedere subito a metodi di controllo delle gravidanze non desiderate».
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