"A tutto gas. Ma nella direzione sbagliata", oggi in piazza a Monfalcone
“A tutto gas. Ma nella direzione sbagliata. Contro le bufale fossili e nucleari”, movimento che oggi scende in oltre 20 piazze d’Italia, tra cui Monfalcone. Accompagnati da: Associazione ambientalista Eugenio Rosmann, Benkadì, Comitato di Rione Enel, EkoStandrez Gorizia, Friday For Future Gorizia, Greenpeace Trieste, Legambiente FVG, Legambiente Monfalcone, Legambiente Gorizia e NOplanetB.
“Oggi vogliamo dire che il gas non è l'alternativa per ottenere la transizione ecologica. Noi abbiamo il problema della riconversione della centrale a carbone che prevede una centrale a gas di potenza più che doppia rispetto all'attuale e non crediamo sia la soluzione al problema, problema che va affrontato: i cambiamenti climatici. Questi sono all'evidenza di tutti e innegabili a causa delle catastrofi che si verificano con eventi estremi sempre più frequenti”.
La mobilitazione si è tenuta in piazza della Repubblica a Monfalcone, non a caso. Obiettivo dei manifestanti è infatti pure quello di esprimere la “netta contrarietà al progetto di riconversione a gas fossile della centrale a carbone A2A”.
“Da anni chiediamo che si faccia uno sforzo per portare A2A a un tavolo per trovare un’alternativa a questo progetto. Vogliamo dire alla Regione di creare un’ipotesi alternativa”.
La mobilitazione fa un appello, al Comune, alla Regione, al Governo e ai cittadini stessi: il cambiamento c’è ed è visibile agli occhi di tutti.
Contrari ai combustibili fossili ed al nucleare, vogliono far passare il messaggio che “l’unica prospettiva è la decarbonizzazione del sistema energetico, anche nel senso dell’efficienza energetica. Ad oggi, infatti, sprechiamo all’incirca il 65% dell’energia prodotta, al momento della produzione, dell’uso e del trasporto”, come afferma Filippo Giorgi, nel comitato esecutivo dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che nel 2007 ha vinto il Premio Nobel per la Pace.
“L’emergenza climatica sta peggiorando molto: la situazione del riscaldamento globale è in fase di accelerazione. Gli eventi estremi sono raddoppiati ogni 20 anni, nel 2021 la crisi climatica è costata 343 miliardi di dollari, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare, la perdita di biodiversità”, continua.
Soffermandosi sull’energia nucleare, Filippo Giorgi assume che “è morta”. Il nucleare, infatti, non sarebbe efficiente abbastanza e, nell’ipotesi in cui venisse restaurato, nelle sue parole “sarebbe troppo tardi”. Servirebbero infatti un referendum, le tecnologie necessarie – che ad oggi non abbiamo - , l’individuazione di spazi appositi e la costruzione delle centrali. “Ci vorrebbero 30 anni”, che sono troppi, perché – secondo quanto stabilito dai leader dell’UE nel 2019 - l'obiettivo è di realizzare un'Unione Europea a impatto climatico zero entro il 2050.
Il cambiamento però, non avviene mai dall’oggi al domani né è risultato del solo sforzo delle “potenze” o delle “istituzioni”. Parte anche da noi, cittadini. “Siamo soprattutto consumatori quindi possiamo avere un consumo molto più cosciente delle risorse. Per quanto riguarda l'energia posso solo dire di leggere la bolletta perché dice da dove viene l'energia che si prende. Oggi ci sono tante compagnie che forniscono tutta l’energia elettrica da fonti rinnovabili. Possiamo anche fare pressione verso la politica, … possiamo fare tanto” termina Filippo Giorgi.
La mobilitazione ed il suo Manifesto sono chiari:
“Vogliamo che si prenda atto a tutti i livelli che l’emergenza climatica è un fatto ormai a tutti evidente e drammatico. Nonostante ciò, il Ministero della Transizione Ecologica sta valutando interventi legati a 50 centrali a gas per 20.000 MW di nuova potenza, oltre a rispolverare pericolose e velleitarie ricette come il nucleare. Pretendiamo che il governo faccia la sua parte nel contrastare il cambiamento climatico definendo immediatamente un piano di uscita dal gas fossile e che quegli investimenti vengano indirizzati sull’unica vera soluzione: le Energie rinnovabili, i Sistemi di accumulo, le Comunità energetiche, l’Efficienza energetica”.
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