Sicurezza stradale, Consiglio Fvg unanime sulla mozione pro centri abitati
Via libera all'unanimità dall'Aula alla mozione, a prima firma del capogruppo di Fedriga presidente, Mauro Di Bert, per rafforzare la sicurezza stradale nei centri abitati e aumentare la tutela di pedoni e ciclisti. Il provvedimento impegna la Regione a valutare interventi per rendere più efficaci la prevenzione e i controlli: dal ripristino dell'utilizzo di telelaser e autovelox da parte delle polizie locali, alla possibilità di installare sistemi fissi di rilevazione della velocità anche sulle strade non comunali che attraversano i centri abitati. Tra i punti centrali del testo figurano anche l'aggiornamento delle norme sulla rilevazione della velocità, la promozione di dispositivi di sicurezza obbligatori sui veicoli di nuova immatricolazione e l'attivazione di un tavolo tecnico regionale con enti locali, prefetture, Anci Fvg e Forze dell'ordine per individuare i punti più critici della viabilità urbana e definire interventi mirati di moderazione del traffico.
Illustrando il contenuto della mozione, Di Bert ha richiamato "l'alto numero di incidenti che coinvolgono i pedoni in Fvg", sottolineando la "necessità di dare risposte concrete ai cittadini e di mettere i sindaci nelle condizioni di intervenire con strumenti più efficaci". Rosaria Capozzi (M5S) ha espresso piena condivisione alla mozione, rimarcando la necessità di dare "priorità agli strument di controllo della velocità, all'installazione di dispositivi nei tratti più critici e all'aggiornamento delle regole per rendere gli accertamenti realmente efficaci. Non si tratta di sanzionare di più - ha osservato - ma di prevenire di più". Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha chiesto di integrare la mozione con un esplicito richiamo alla necessità di "intensificare i controlli contro la guida in stato di ebbrezza e l'uso del cellulare al volante". Una proposta che Di Bert non ha accolto, giudicandola "in parte ridondante e poco rispettosa del lavoro già svolto
dalle Forze dell'ordine". "Investire sull'educazione stradale e sulla manutenzione", è stato il commento di Serena Pellegrino (Avs) che ha insistito sul "valore della formazione" e ha auspicato che "la Giunta dia concreto seguito alle istanze del Consiglio".
Dal Pd, Massimiliano Pozzo ha sottolineato "come quello della sicurezza stradale sia un tema ampio e reale: bene concentrare l'attenzione sui centri abitati, ma serve un maggiore intervento sulla sicurezza lungo la viabilità regionale, dove insistono arterie particolarmente critiche"; Laura Fasiolo ha invitato a "un approccio integrato tra scuole, enti pubblici e imprese, a guardare alle buone pratiche già sperimentate in Trentino e a Bolzano, oltre a porre attenzione all'illuminazione stradale, ancora carente in molti tratti stradali"; Nicola Conficoni ha osservato che "serve un cambio di passo sulla mobilità sostenibile e sulla tutela degli utenti più deboli, insieme ad interventi strutturali per la riduzione della velocità in ambito urbano, comprese le zone 30". Il capogruppo dem, Diego Moretti, ha infine sollecitato una "visione più strutturata e programmatica, lontana da interventi dettati dall'onda dell'emozione del momento, con maggiore attenzione ai comportamenti pericolosi".
Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha definito "sconcertante che, dopo la bocciatura della mia mozione nel febbraio 2025 contro le norme del nuovo Codice della strada su autovelox e moderazione della velocità, la Maggioranza abbia presentato un testo analogo". Secondo la consigliera "gli autovelox sono utili, ma non sufficienti da soli: servono anche interventi strutturali come restringimenti di carreggiata, chicane e rialzi per rendere le città più sicure". Dalla Maggioranza, Maddalena Spagnolo (Lega) ha sottolineato come "la mozione si inserisca in un percorso più ampio di prevenzione, affiancato anche da misure già sostenute in Consiglio regionale, come il contributo da 200 mila euro destinato ad associazioni e progetti nelle scuole per educare studenti e cittadini alla sicurezza stradale", mentre Roberto Novelli (FI), rivendicando il lavoro svolto dalla Regione attraverso azioni dedicate e iniziative diffuse sul territorio, ha insistito sulla "necessità di affiancare ai controlli, interventi sui punti critici", rilanciando la proposta "di un fondo per i punti neri della viabilità".
"Strumenti come autovelox, dossi e zone 30 possono essere utili, ma non bastano da soli se gli automobilisti rallentano soltanto in prossimità dei controlli o degli ostacoli", è stato il commento di chiusura dell'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, secondo il quale "il tema centrale resta l'educazione stradale e il cambiamento dei comportamenti, a partire dal lavoro svolto nelle scuole".
261414 MAR 26