Asilo e accoglienza, ICS lancia l’allarme: “Prenota facile rischia di non risolvere i problemi reali”
Il Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS), attivo a Trieste nell’ambito dell’accoglienza, richiama l’attenzione sul sistema denominato “prenota facile”, annunciato da Questura e Prefettura come soluzione per facilitare l’accesso alla procedura di asilo. L’organizzazione evidenzia come, ad oggi, non siano ancora noti nel dettaglio i contenuti operativi del sistema, mentre la situazione sul territorio continua a presentare criticità significative legate ai tempi di accesso.
Attese prolungate e difficoltà di accesso
Secondo quanto riportato da ICS, già documentato nel rapporto “Accesso Negato” pubblicato nel dicembre 2025, numerose persone si trovano costrette ad attendere settimane, e in alcuni casi mesi, prima di poter avviare la procedura di richiesta di asilo. Durante questo periodo, sottolinea l’organizzazione, molti restano privi delle misure di accoglienza previste.
Annunci e rinvii: il nodo dell’attuazione
Il sistema “prenota facile” viene annunciato da mesi come imminente, ma la sua attivazione risulta ancora rinviata. ICS evidenzia come il punto centrale non sia tanto l’annuncio quanto le modalità concrete di funzionamento. L’obiettivo, ricorda il Consorzio, dovrebbe essere quello di garantire la registrazione delle domande di asilo entro i termini previsti dalla normativa vigente, consentendo così un accesso tempestivo all’accoglienza.
Le criticità emerse in altri territori
L’esperienza di altri contesti, come evidenziato nel comunicato, solleva ulteriori interrogativi. In alcuni casi il sistema avrebbe comportato lo spostamento delle attese senza una reale riduzione dei tempi, con situazioni che continuano a lasciare le persone in strada. Un cambiamento che, secondo ICS, rischia di rimanere solo formale senza incidere sulle condizioni concrete.
La richiesta di un confronto e di soluzioni efficaci
ICS sottolinea la necessità di un confronto costruttivo con la Questura di Trieste per definire modalità operative efficaci e pienamente conformi alla legge. L’obiettivo indicato è chiaro: garantire un accesso immediato alla protezione e superare situazioni considerate non più accettabili, legate all’assenza di accoglienza per chi ha diritto a richiederla.