Salute, Lobianco (FI): Fvg modello anche per cure odontoiatriche
“L’innalzamento delle soglie Isee, l’ampliamento delle prestazioni che non rientrano nei livelli essenziali di assistenza e l’estensione della platea dei beneficiari sono interventi attesi, preziosi, che rispondono a un bisogno reale: troppe persone, oggi, rinunciano alle cure dentistiche per ragioni economiche. Intervenire su questo fronte significa agire in modo diretto sul diritto alla salute che deve essere garantito universalmente”.
Lo dichiara Michele Lobianco, consigliere regionale di Forza Italia, esprimendo “vera e piena soddisfazione” per la delibera approvata dalla giunta regionale in tema di odontoiatria pubblica e illustrata questa mattina dal Presidente Massimiliano Fedriga e dall’Assessore alla Salute Riccardo Riccardi.
Secondo Lobianco “le misure approvate dalla giunta regionale rappresentano un passo avanti concreto per rendere le cure odontoiatriche più accessibili. È una scelta che va nella direzione giusta e che oggi trova finalmente attuazione su un percorso che, da tempo, avevamo indicato come prioritario”.
Lobianco sottolinea come il rafforzamento dell’offerta pubblica rappresenti “un cambio di paradigma necessario, in linea con l’evoluzione del sistema sanitario. Già con le ultime manovre finanziarie avevamo posto con forza il tema dell’accesso equo alle cure odontoiatriche, proponendo un ampliamento dei servizi pubblici e una revisione delle soglie di accesso. Quelle proposte trovano spazio in un provvedimento organico, che dedica misure specifiche ai soggetti più fragili. L’attenzione a minori, persone con disabilità e famiglie a basso reddito è un elemento qualificante. L’estensione dell’età evolutiva e il potenziamento dei servizi domiciliari e di emergenza rappresentano strumenti concreti per ridurre le disuguaglianze”.
“Rivendichiamo con senso di responsabilità una sorta di primogenitura politica, in termini di sensibilità verso la fragilità, su questo tema – conclude Lobianco – in considerazione di un emendamento ad hoc sottoscritto da me e dai colleghi Cabibbo e Novelli. Oggi è importante riconoscere il lavoro fatto e, soprattutto, continuare su questa strada per consolidare un sistema sanitario sempre più universale, equo e vicino ai cittadini. Il Friuli Venezia Giulia si conferma modello di riferimento in un comparto così delicato e complesso”.