Il colonnello Romano al vertice dell'Esercito FVG: l'incontro con il presidente Bordin
Dopo anni trascorsi lontano dal Friuli Venezia Giulia, impegnato in incarichi di rilievo anche in ambito Nato, il colonnello Claudio Romano è tornato a casa. Da due mesi è a capo del Comando militare esercito Friuli Venezia Giulia, comando territorio che svolge la funzione di referente istituzionale sul territorio. Tra i primi appuntamenti dettati dal nuovo incarico, Romano ha scelto di portare il proprio saluto al presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che lo ha accolto nel salotto di rappresentanza del palazzo dell'Assemblea legislativa a Trieste. Un incontro cordiale, nato nel segno del legame del comandante, originario di Palmanova, con il territorio e che si è trasformato in un confronto sugli scenari geopolitici internazionali e sul ruolo che le istituzioni sono chiamate a svolgere in una fase storica segnata da forti instabilità. "Il rientro del colonnello Romano in Fvg è una notizia positiva per tutto il sistema regionale" ha dichiarato Bordin, dando il bentornato al comandante. "La sua esperienza maturata anche in ambito internazionale - ha sottolineato il presidente - rappresenta un patrimonio di competenze prezioso per il territorio". Bordin ha quindi confermato "la disponibilità del Consiglio regionale a essere un interlocutore aperto al confronto e alla collaborazione con le istituzioni militari. Siamo convinti dell'importanza della sinergia tra tutte le realtà istituzionali che operano sul territorio". Nel corso dell'incontro, Romano ha ripercorso alcuni passaggi della propria carriera, iniziata con l'ingresso in Accademia nel 1990 e proseguita attraverso incarichi operativi, attività di formazione e responsabilità internazionali. Dalla fine della Guerra fredda alle missioni in Afghanistan, fino ai tre anni trascorsi come capo di Gabinetto del Comandante operativo della Nato in Olanda, dove è arrivato nel marzo 2022, pochi giorni dopo l'invasione russa dell'Ucraina. "Speravo in un periodo più tranquillo - ha raccontato - visto che la Nato aveva appena chiuso l'operazione in Afghanistan. Invece sono stati tre anni molto intensi, con il rafforzamento del confine orientale dell'Alleanza, l'ingresso della Finlandia e una guerra in Ucraina ancora aperta". Dal confronto è emersa una lettura prudente e realistica dello scenario internazionale. "Il futuro degli equilibri globali appare difficile da prevedere" ha detto il comandante, allargando il ragionamento sul ruolo di un'Europa "chiamata a rafforzare la propria capacità di agire con maggiore unità". Romano ha poi espresso parole di apprezzamento sul Friuli Venezia Giulia, definendosi "un cittadino entusiasta di aver ritrovato una regione forte, energica e capace di fare squadra". A questo proposito, Bordin ha richiamato "la capacità del sistema regionale di costruire relazioni istituzionali solide e di lavorare nell'interesse della comunità, superando appartenenze politiche e divisioni". Al termine della visita, il presidente del Cr Fvg ha voluto omaggiare Romano con una copia del libro Trieste Mistica "come segno di benvenuto e invito ad approfondire la conoscenza della realtà culturale e identitaria del capoluogo regionale".
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