Casa. Amirante, "obiettivo rimettere in circolo una quota significativa di alloggi oggi non utilizzati"
"Dopo un lavoro durato un anno e mezzo, avviato a metà del 2024 con i primi incontri, abbiamo approvato la Legge regionale 8 del 2025 grazie proprio al confronto sulle politiche abitative e oggi arriviamo alla modifica della Legge regionale 1 del 2016. L'obiettivo è governare tutte le forme dell'abitare pubblico: edilizia sovvenzionata, convenzionata, edilizia agevolata per l'acquisto della prima casa e forme innovative di edilizia sociale". Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi a Udine, nell'auditorium Comelli, presso la sede della Regione, all'incontro con tutti gli stakeholder del settore abitativo. L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso regionale di riforma delle politiche abitative, che mira a garantire il diritto all'abitazione, promuovere inclusione sociale e rafforzare la qualità della vita delle comunità del Friuli Venezia Giulia. Il percorso di concertazione ha coinvolto Comuni, altri enti territoriali, Aziende territoriali per l'edilizia residenziale (Ater), rappresentanti del sistema economico - da Confindustria
all'Associazione nazionale costruttori edili (Ance), a Confartigianato - ordini professionali, sindacati dei proprietari e agenzie immobiliari. "La norma è attesa da molti soggetti - ha spiegato Amirante - è pensata insieme per consentire di dare risposte ai nostri residenti, alle aziende che cercano lavoratori e alle fragilità presenti nella popolazione, dall'emergenza abitativa alla gestione ordinaria dell'edilizia residenziale pubblica".
L'assessore ha evidenziato la necessità di "garantire equilibrio nell'assegnazione delle risorse e di costruire un sistema capace di attivare un circolo virtuoso, accompagnando le persone in stato di fragilità verso un progressivo miglioramento della propria condizione sociale ed economica, fino all'accesso al libero mercato e al passaggio tra le diverse fasce abitative". Nel corso del confronto è stato richiamato il lavoro già avviato in alcuni ambiti territoriali per favorire l'incrocio tra domanda e offerta, coinvolgendo i proprietari attraverso fondi di garanzia e percorsi di accompagnamento, con l'obiettivo di rimettere in circolo una quota significativa di alloggi oggi non utilizzati, stimata mediamente attorno al 25 per cento. "Ringrazio Ater, Comuni, ambiti territoriali, professionisti, enti del terzo settore e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito al percorso. Abbiamo raccolto questo lavoro in una prima bozza di legge che proseguirà ora il suo iter con gli aggiornamenti e gli approfondimenti necessari", ha concluso Amirante.