Sciopero Globale per il Clima, a Trieste venerdì mattina corteo in centro e pomeriggio presidio in piazza Vittorio Veneto

Sciopero Globale per il Clima, a Trieste venerdì mattina corteo in centro e pomeriggio presidio in piazza Vittorio Veneto
Siccome i governi del mondo (fra cui certamente quello Italiano) continuano a ignorare la Crisi Climatica tra false promesse e greenwashing, Venerdì 23 Settembre si terrà un nuovo Sciopero Globale per il Clima, indetto da Fridays for Future in tutto il mondo. Noi del gruppo locale di Trieste proporremo sia un corteo al mattino che un presidio al pomeriggio, per essere inclusivə riguardo a disponibilità di orario e modalità di espressione.
 
 
CORTEO della mattina, ritrovo ore 9.00 Piazza Oberdan, cartelloni striscioni cori per celebrare e urlare la nostra rabbia di vivere e per chiedere a gran voce Giustizia Climatica e Sociale a una classe politica che non ci sta rappresentando #AgendaClimatica #PeopleNotProfit
 
 
 
PRESIDIO del pomeriggio ore 16.00 Piazza Vittorio Veneto: musica, performance, poesie accompagnano discorsi di scienziati e attivisti su emergenza climatica e temi locali. Largo spazio sarà dato alla tribuna politica con esponenti da parte di tutti gli schieramenti.
 
 
Scenderanno in strada con noi il Collettivo Wärtsilä, il premio Nobel Filippo Giorgi, l'ex rettore dell'Università Maurizio Fermeglia, Extinction Rebellion, WWF,  Legambiente, Greenpeace, Comitato No Ovovia, Comitato in difesa della Pineta di Cattinara, Trieste Green Peer Parliament, Unione Sindacale di Base, EMS, FIAB, COBAS Scuola, Comitato a difesa della Costituzione, Decrescita Felice, Link e tantə altrə ancora!
 
 
Il 23 Settembre è una data particolarmente importante in Italia perché coincidente con l'ultimo giorno di campagna elettorale. Purtroppo è evidente come l’argomento della crisi climatica sia il grande assente nelle discussioni della campagna elettorale, o al più relegato ai margini, nonostante sia ormai è chiaro che la crisi climatica è alle porte se non già presente.  Lo testimoniano infatti: 
 
I terribili incendi di questa estate in Carso (si veda il nostro comunicato insieme al Trieste Green Peer Parliament),
 
Il caldo record come registrato dall’ARPA
 
L'emergenza siccità in regione
 
Interrotta poi dalla pioggia tropicale dell'8 settembre, per non parlare della tragedia delle Marche
 
e dell'inarrestabile scioglimento dei ghiacciai in Carnia (il ghiacciaio del Canin ha perso il 96% del suo volume)
 
sullo stesso tema la strage della Marmolada di quest'estate
 
la tempesta Vaia del 2018
 
l'acqua alta a Trieste (nel 2100 il Borgo Teresiano sarà sommerso)
 
L’alluvione in Pakistan e la carestia nel Corno d’Africa
 
Non tutto è perduto però, come ricordato nella lettera aperta della comunità scientifica alla politica italiana siamo negli anni decisivi per salvarci dalle conseguenze peggiori della crisi climatica. Lo sciopero sarà una grande cassa di risonanza per parlare di Diritti e lotta alle disuguaglianze, Fridays For Future crede nell'intersezionalità e siamo contrariə allo sfruttamento dei corpi dellə lavoratricə umanə, dei corpi animalə, dei corpi femminili, degli ecosistemi. Riconosce nell'imperialismo, nel fascismo e nel capitalismo incontrollato le radici della Crisi Climatica. È inclusivə, radicalə e solidalə con ogni categoria oppressa, discriminata dominata, vuole collaborare con le realtà già esistenti sui territori e costituire narrazioni e pratiche interconnesse da lotte unite dalla stessa matrice, in modo da essere forti, unitə e meravigliosə!
 
 
 
Per questo dialoghiamo con la comunità e pur essendo apartitici non siamo apolitici: Fridays For Future Italia ha raccolto nell’Agenda Climatica un insieme di proposte che dovrebbero essere incluse in ogni programma e considerate da ogni candidato per affrontare l’emergenza climatica. Dominano le tematiche sociali come la riduzione del monte ore di lavoro e il salario minimo, perché vogliamo un vero cambio di paradigma, un modello diverso di comunità, più giusto, e inclusivo.
 
 
Nella tribuna politica del pomeriggio faremo rispondere alle forze politiche presenti alle Parlamentarie domande su emergenza climatica e problematiche cittadine e regionali, come PAESC, Ovovia, navi da crociera, pineta di Cattinara, SIOT, mobilità ciclabile, comunità energetiche, centrale di Monfalcone e altre ancora.