Riqualificazione comprensorio Da Vinci, critiche dal centrodestra a progetti e modalità (VIDEO)

Riqualificazione comprensorio Da Vinci, critiche dal centrodestra a progetti e modalità (VIDEO)

Questa mattina, in occasione della seconda Assemblea Pubblica, la IV e V Circoscrizione si sono riunite per presentare le proprie istanze in merito alla riqualificazione degli Istituti Tecnici Comprensivi Da Vinci, Sandrinelli e Carli. In seguito alla prima riunione, sono emersi alcuni spunti da implementare nel bando di concorso che uscirà il prossimo autunno al fine di recuperare l'ex piscina e l'intero complesso scolastico, nonché le aree limitrofe. L'iniziativa è a capo dell'Ente di Decentramento Regionale di Trieste in collaborazione con le facoltà di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Trieste. Nel video servizio in questione, il centro destra espone le proprie critiche riguardo le modalità proposte dal centro sinistra. Video servizio all'interno dell'articolo.

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Un’occasione persa non aver potuto presentare un documento condiviso in un’assemblea veramente partecipata e non come quella che c’è stata, quindi come previsto dall’accordo quadro tra l’Ente di Decentramento Regionale di Trieste e l’Università degli Studi di Trieste, coinvolgere in maniera adeguata e utile sia i cittadini che la Circoscrizione – così Giorgio Cecco coordinatore nelle circoscrizioni per la Lista Dipiazza e consigliere in Quinta – cosa che si poteva programmare meglio e prima, visto che l’accordo è stato firmato un anno fa. Dopo aver trasformato una prima assemblea in un incontro informale, per non aver tenuto conto del regolamento delle Circoscrizioni, al quale hanno partecipato poche decine di persone, poi una commissione sul posto senza la possibilità di vedere lo stato degli immobili, una seduta congiunta anticipata da un’ulteriore specifica commissione, che così predisposta non ha prodotto una condivisione sulle linee e infine un’assemblea che nuovamente non è stata partecipativa e quindi inutile – sottolinea Cecco – oltre al fatto che non si è tenuto conto di una mia mozione d’ordine in Consiglio, la quale chiedeva il posticipo dell’assemblea stessa per approfondimenti e per avere il tempo di produrre un documento unitario, non avendo avuto nessun intervento contrario, per regolamento, questa richiesta andava accolta. Nello specifico, per individuare le soluzioni di recupero dell’immobile ex piscina e le aree esterne, condivido la linea già presa a suo tempo dal Consiglio della Quinta Circoscrizione, ovvero di non cambiare la destinazione d’uso e utilizzare le risorse per rendere nuovamente operativa la struttura a uso (appunto) piscina, per studenti, società sportive e cittadini, oltre ad intervenire sui parcheggi e la viabilità, nuovi stalli per biciclette e incremento delle aree verdi – conclude il referente civico.
 
Interventi di recupero e messa in sicurezza e digitalizzazione degli istituti scolastici, questo il campo in cui EDR (ente di decentramento regionale) ha competenza, Università e dirigenti scolastici, interpellati dall’ente di cui sopra, possono dare il loro contributo, quando, nello stesso progetto, si chiede di intervenire nelle parti di giardini pubblici, aree circostanti agli istituti e percorsi stradali, la competenza è Comunale – sottolinea Ignazio Vanìa capogruppo di Fratelli d’Italia in Quarta Circoscrizione - dal momento che Assessori e uffici competenti comunali non sono stati inseriti nel progetto, non possiamo essere noi (consiglieri circoscrizionali) a prendere un posto, importante e centrale, che spetta all'amministrazione della nostra città, facendo nascere il dubbio legittimo, che si tratti di una scelta puramente politica.
 
In tanti anni non mi era mai successo di vedere un’assemblea organizzata dalla Circoscrizione senza una partecipazione e condivisione di tutti i consiglieri, pur con i distinguo di natura politica, si è sempre lavorato al meglio per una partecipazione popolare su tematiche importanti come questa – mette in evidenza Alessandro Tramarin della Lega in Quinta Circoscrizione e memoria storica della stessa.
 
Condivisibile l’idea generale di riqualificazione, andrebbero coinvolti anche gli Assessori comunali competenti e per il mantenimento della piscina valutare l’utilizzo pure per il pubblico, a pagamento, in modo da utilizzare tali risorse per la manutenzione – così Anastasia Doglia capigruppo di Forza Italia in Quarta Circoscrizione – per il giardino Basevi l’utilizzo per attività all’aperto, il parco Bazzoni da risistemare per un’impronta più turistica e infine riaprire il bagno Veronese.
 
Riguardo la piscina Da Vinci non ci è stata data la possibilità di fare un sopralluogo per verificare l'esatto stato della stessa e ci è stato detto che il ripristino sarebbe troppo oneroso, ma senza dare cifre esatte – così Manuela Bertini consigliera di Fratelli d’Italia in Quinta Circoscrizione - nelle proposte del centro sinistra c'è la possibile trasformazione in auditorium con l'eventuale costruzione di una nuova piscina, che a mio parere sarebbe più oneroso del recupero di quella attuale.
 
Nella presentazione del progetto è stato chiaro l’intento di dismettere la piscina per creare un auditorium, credo che con il ripristino della funzione invece si potrebbe far utilizzare dalle molte scuole presenti in quella zona e dai cittadini stessi nel pomeriggio – evidenzia Roberta Dambrosi del gruppo misto in Quinta Circoscrizione.
 
Esprimo il mio dissenso per non aver coinvolto prima il Comune, gli Assessori ed Uffici tecnici, oltre il fatto che è stata chiamata in causa la nostra Circoscrizione senza aver competenza e voce in capitolo sulla piscina – sottolinea Vanessa Cason capogruppo della Lista Dipiazza in Quarta Circoscrizione.
 
Stigmatizzo il fatto che non sia stata coinvolta la giunta, la bozza di riqualificazione della piscina Da Vinci prevede più di venti progetti collaterali (in IV si parla di via Besenghi, via Montecucco, parco di Villa Bazzoni, etc) che vanno a incidere su urbanistica e lavori pubblici ma in nessun caso gli assessori competenti sono stati coinvolti – sottolinea Riccardo Ledi capogruppo della Lega in Quarta Circoscrizione - in più rilevo che la conservazione della destinazione d’uso della piscina sia tanto richiesta quanto necessaria, negli interessi dei residenti di quel territorio e dell’intera città.
 
 

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