L’architettura tra sogno e rigore: a Trieste la mostra "Utopie Misurate"

L’architettura tra sogno e rigore: a Trieste la mostra "Utopie Misurate"

Dal 15 maggio al 4 giugno 2026 la Sala Comunale d’Arte (Piazza Unità d’Italia 4), ospita la mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola”, promossa dal Comune di Trieste, Stazione Rogers e Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Ingegneria e Architettura, in collaborazione con l’unità di ricerca RRRLab del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

La mostra sarà visitabile dal 15 maggio al 4 giugno 2026 con orario 9.00–13.00 e 17.00–20.00

L'inaugurazione della mostra si è svolta questa mattina alla presenza dell'assessore alle Politiche del territorio, Michele Babuder e, tra gli altri del direttore del Servizio Pianificazione Territoriale, Eddi Dalla Betta, del direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Trieste, Giorgio Sulligoi, dell'autore del libro e della mostra, Giuseppe Caldarola e di Adriano Venudo dell'Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

L'assessore alle Politiche del territorio, Michele Babuder dopo aver ringraziato il direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Trieste, Giorgio Sulligoi ha sottolineato come “ negli ultimi tre anni, attraverso il Servizio di pianificazione territoriale, ho cercato di promuovere iniziative che coniugassero la didattica universitaria con uno stimolo concreto per il nostro territorio. Grazie anche alle altre deleghe che seguo - dalla pianificazione urbanistica alla tutela del patrimonio che abbiamo qui a Trieste - abbiamo potuto avviare percorsi di studio e valorizzazione del territorio, coinvolgendo associazioni artistiche e culturali. Non solo nel centro cittadino, ma anche nelle periferie limitrofe. Abbiamo organizzato le prime passeggiate a Valmaura e San Sergio, dimostrando come, attraverso l’arte e la collaborazione, si possano realizzare cose belle anche all’interno dell’Amministrazione”.

Vi ho lanciato un guanto di collaborazione che considero fondamentale, grazie anche alla passione che vedo quotidianamente negli uffici, dove tutti si impegnano con grande dedizione. Da qui vedremo quali nuovi stimoli e proposte avrete voglia di condividere con noi per il prossimo anno e buona mostra”, ha concluso l'assessore Michele Babuder.

La mostra presenta una ricerca di Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola dedicata al rapporto tra architettura, città e progetto utopico. Al centro dell’indagine vi è una domanda semplice e decisiva per il pensiero architettonico: a che serve misurare ciò che, per sua natura, tende a sottrarsi alla misura?

Utopie Misurate” mette a confronto ventitré utopie urbane elaborate tra il XVIII e il XX secolo, da Ledoux a Cerdà, da Howard a Le Corbusier, da Wright agli Archigram, da Rossi e Grassi fino a Buckminster Fuller e Burning Man. Questi modelli vengono ridisegnati, ricostruiti e comparati attraverso dimensioni comuni, per essere applicati estensivamente a un luogo specifico: la zona industriale di Porto Marghera.

Il progetto costruisce una sequenza critica di ragionamenti sul ruolo che l’utopia urbana può ancora avere nella pratica e nel pensiero architettonico contemporaneo. Il ridisegno diventa uno strumento analitico: un modo per leggere, sezionare, confrontare e riassemblare visioni urbane lontane tra loro, ma accomunate dalla volontà di immaginare una città diversa.

La scelta di Porto Marghera come campo di applicazione assume un valore strategico. Si tratta di un territorio rarefatto, infrastrutturale e produttivo, posto in relazione con uno dei centri storici più riconoscibili del pianeta, Venezia. Questo ambito permette di verificare i modelli utopici presi in esame, mettendone in evidenza scala, densità, impatto territoriale e capacità figurativa.

La mostra propone un esercizio di confronto tra misura e figura, tra desiderio e possibilità, tra immaginazione urbana e progetto. Le utopie analizzate diventano dispositivi critici attraverso cui interrogare ancora oggi il senso della città, della forma urbana e dell’architettura.

La mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola” nasce dalla collaborazione tra Stazione RogersComune di Trieste Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Ingegneria e Architettura. L’iniziativa conferma un rapporto di lavoro condiviso tra istituzioni culturali, amministrazione pubblica e ricerca universitaria, costruito attorno ai temi dell’architettura, della città e della trasformazione urbana.

La collaborazione tra i tre enti permette di portare a Trieste una ricerca di rilievo nazionale, dedicata al rapporto tra progetto architettonico, immaginazione urbana e forme della città contemporanea. La mostra si inserisce inoltre in un più ampio percorso di attività pubbliche, scientifiche e culturali che coinvolge Stazione Rogers, l’Università, e il Comune nella promozione del dibattito sull’architettura e sul futuro dello spazio urbano.

La mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola” è organizzata da: Comune di Trieste, Stazione Rogers, Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra Comune di Trieste e Università degli Studi di Trieste e della convenzione tra Università degli Studi di Trieste e Stazione Rogers.

La mostra è curata da Thomas Bisiani (Stazione Rogers), Eddi Dalla Betta (Comune di Trieste, Servizio Pianificazione Territoriale), Adriano Venudo
(Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura)

La mostra apre il ciclo di incontri Archiletture, organizzato nel mese di giugno presso Stazione Rogers e curate da Thomas Bisiani, Giuseppina Scavuzzo, Adriano Venudo, in Riva Grumula 14, Trieste:

4 giugno “Utopie Misurate”, Aldo Aymonino

19 giugno “Sull’origine. Architettura come archè”, Renato Capozzi

26 giugno “Il progetto di architettura: forme, teorie, strumenti. Il ruolo della composizione architettonica”, Pierluigi Grandinetti

Archiletture / Conferenza di chiusura

4 giugno 2026, ore 18.00 Stazione Rogers (Riva Grumula 14)

Aldo Aymonino, autore del libro e della mostra

Conferenza conclusiva nell’ambito del ciclo Archiletture, con interventi dei curatori Thomas BisianiEddi Dalla Betta e Adriano Venudo.

L’incontro chiuderà il percorso della mostra e aprirà una riflessione più ampia sul valore attuale dell’utopia come strumento di pensiero progettuale, come esercizio di misura e come forma critica attraverso cui interrogare la città contemporanea.