“Cantare il futuro”: al Museo LETS tre incontri tra parole e musica a maggio
La colonna sonora delle nostre vite è fatta di canzoni: ci svegliano, ci accompagnano, raccontano di noi. Ma sarà ancora così in futuro? Quale forma prenderà la canzone di domani? Da queste domande nasce “Cantare il futuro”, un ciclo di incontri che attraversa epoche, linguaggi e trasformazioni della musica contemporanea, mettendo in dialogo tradizione e innovazione. Gli appuntamenti si terranno lunedì 4, martedì 12 e 19 maggio, dalle ore 17.30 alle ore 19.00, presso lo Spazio Forum del Museo LETS. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Il primo appuntamento, lunedì 4 maggio, Bob Dylan e il racconto infinito, con Maurizio Bettelli, conduce nel cuore della canzone d’autore: un viaggio tra musica e letteratura, in cui Dylan diventa simbolo di una forma narrativa capace di attraversare generazioni. Maurizio Bettelli è autore, compositore, traduttore e docente di scrittura creativa. Ha scritto canzoni per i Nomadi, collaborato con RAI Radio 3 ed insegnato alla Scuola Holden di Torino. Nel 2008 ha curato per Feltrinelli Le canzoni di Woody Guthrie, prima antologia critica dedicata al padre della canzone popolare americana.
Il secondo incontro, martedì 12 maggio, “La fine del racconto e la musica elettronica”, con Alessandro Sbordoni, esplora le nuove frontiere digitali: dall’hyperpop al SoundCloud rap, forme espressive che abbandonano la narrazione tradizionale per dare voce a un immaginario frammentato, ironico e ipertestuale. Alessandro Sbordoni è nato a Cagliari nel 1995, è musicista e studioso di musica e cultura digitale. Autore di The Shadow of Being: Symbolic / Diabolic e Semiotica della fine. Saggi sul capitalismo e l’apocalisse, opera tra Italia e Regno Unito. Il ciclo si conclude martedì 19 maggio con “Le rotte di domani”, un dialogo tra Maurizio Bettelli e Alessandro Sbordoni che coinvolgerà i partecipanti in una riflessione sulle prospettive della musica del futuro. L’iniziativa fa parte de L’Officina della lettura, progetto del Comune di Trieste nell’ambito del Patto per la lettura, realizzato con il finanziamento del CEPELL – Centro per il Libro e la Lettura.