Infrastrutture. Fedriga, "asse Fvg-Veneto è leva per la competitività"
La collaborazione logistica tra Friuli Venezia Giulia e Veneto è un asset fondamentale per poter competere nello scenario globale: un modello di autonomia territoriale basato sull'uso di risorse proprie per le infrastrutture, come già avviene con la gestione pubblica delle autostrade. Questo sistema integrato deve lavorare in sinergia per creare vie commerciali alternative (penso in particolare al corridoio Imec) per proteggere l'economia mediterranea dalle tensioni globali, ma anche per valorizzare nodi fondamentali come il porto di Trieste e l'aeroporto regionale, superando i limiti dei collegamenti ferroviari ad alta velocità". Queste, in sintesi, le considerazioni espresse oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga al forum "Infrastrutture, reti e territorio a Nordest", svoltosi al Trieste Airport a Ronchi dei Legionari e a cui hanno partecipato anche gli assessori regionali Riccardo Riccardi, in qualità di soggetto attuatore della terza corsia dell'autostrada A4 in Friuli Venezia Giulia, e Cristina Amirante. Presente, tra gli altri, anche il governatore della Regione Veneto Alberto Stefani.
Sul tema della competitività globale, Fedriga ha sostenuto come il progetto Imec rappresenti un'opportunità irrinunciabile per "contrastare l'apertura delle rotte artiche, che rischiano di tagliare fuori il Mediterraneo dai grandi traffici commerciali. Le tensioni geopolitiche continueranno a esserci e servono soluzioni alternative affinché singoli conflitti non ci condizioni in modo irreparabile". Il governatore ha poi evidenziato il ruolo centrale dell'aeroporto del Friuli Venezia Giulia per la mobilità dei cittadini e gli sforzi della Regione per rendere l'offerta dei voli sempre più attrattiva dal punto di vista economico. "Lo abbiamo fatto, ad esempio, con la partnership siglata con Ryanair e con l'abolizione della tassa di imbarco - ha ricordato Fedriga - . Stiamo lavorando per nuovi accordi con altre compagnie e per il potenziamento del traffico merci complementare allo scalo".
Infine, il massimo esponente dell'Esecutivo regionale ha auspicato "un coordinamento istituzionale sinergico che, pur rispettando le specificità locali, agisca con una visione comune per garantire lo sviluppo futuro del Nord-Est. Solo ragionando come sistema e promuovendo il protagonismo di tutti gli attori potremo garantire uno sviluppo coerente e omogeneo in tutto il territorio. La linea di indirizzo - ha ribadito Fedriga in conclusione - deve guardare al lungo periodo superando le singole amministrazioni". L'assessore Riccardi è intervenuto, nel suo ruolo di soggetto attuatore della gestione commissariale, nel panel dedicato ad Autostrade Alto Adriatico, analizzando il completamento delle infrastrutture autostradali in Friuli Venezia Giulia ed evidenziando il passaggio da un regime commissariale straordinario a una gestione ordinaria. La flessibilità normativa, come ha sottolineato, ha permesso di "riqualificare non solo i segmenti autostradali, ma parte dell'intera viabilità ordinaria del territorio regionale interconnessa".
Dopo aver dettagliato gli ingenti investimenti messi a terra (657 milioni di euro complessivi, che includono in particolare l'avanzamento dei lavori per la terza corsia), l'assessore ha poi posto l'accento sulla capacità di autofinanziamento del sistema. "Un modello pubblico di gestione dei grandi cantieri che ha saputo generare risorse proprie senza gravare prevalentemente su fondi pubblici", ha dichiarato Riccardi, che ha concluso il suo intervento augurandosi che "una futura collaborazione regionale nel Nordest, anche davanti a scadenze di concessioni, possa replicare questi modelli gestionali virtuosi e promuovere un nuovo sviluppo economico".