Concerti dell’Amicizia, poker di eventi del Conservatorio in Serbia, Bielorussia, Bosnia e Montenegro
Al via mercoledì 19 giugno i quattro Concerti dell’Amicizia promossi dal Conservatorio Tartini di Trieste in Serbia, Bielorussia, Bosnia e Montenegro. Un poker di eventi musicali, dal 19 giugno al 4 luglio, in altrettante città simbolo dell’Europa balcanico-orientale: Sarajevo, Minsk, Belgrado e Cetinje. La nuova edizione dei Concerti dell’Amicizia consolida la collaborazione avviata attraverso gli accordi bilaterali di cooperazione siglati dal Tartini con i quattro Paesi, e offre l’occasione per fruttuose collaborazioni artistiche suggellando le attività didattiche e artistiche realizzate nel corso del biennio 2017-2019 fra Istituti d’istruzione musicale superiore. In scena il pubblico troverà quindi una prestigiosa rappresentanza di musicisti – docenti del Tartini, affiancati da artisti dei Paesi che ospitano gli eventi: il chitarrista Pierluigi Corona nel guitar recital inaugurale con Marco Marcanovich a Sarajevo il 19 giugno (Secondary Music school concert hall, ore 19); il pianista jazz Matteo Alfonso, che si esibirà a Minsk il 28 giugno con il pianista Igor Olovnikov (Concert hall of the Academy of Music, ore 18); il Tartini Nova Ensemble di scena a Belgrado il 30 giugno con l’Ensemble dell’Accademia di Belgrado e Novi Sad (Philarmonic Hall, ore 20); e infine il pianista Roberto Turrin, Direttore del Conservatorio Tartini, impegnato a Cetinje – Montenegro il 4 luglio su musiche di Nino Rota, insieme al violinista Miran Begic (Narodni Muzej Crne Gore, ore 19).
«Possiamo definire questi quattro concerti come il gran finale del biennio 2017/2019 del progetto Erasmus +k107 che ha portato il Conservatorio Tartini in testa alla premialita’ contributiva nazionale per le iniziative di internazionalizzazione con un contributo di oltre 23.500 € – spiega il Direttore Roberto Turrin - La vocazione internazionale del Conservatorio di Trieste si è tradotta anche nella costante implementazione degli scambi Erasmus di mobilità per studenti e docenti: grazie alla comune partecipazione Italo- serba al programma Erasmus+K107 per il biennio 2017-19 è stata davvero intensa la mobilità verso le università di Novi Sad e Belgrado, e viceversa: 14 gli studenti e 9 i docenti serbi arrivati finora a Trieste».
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