Concorso Schiller, Premio de Banfield 2026: premio speciale a un giovane compositore triestino
La giuria del Concorso Internazionale F. Schiller, dedicato alla Composizione liederistica per voce e pianoforte ha assegnato i premi della terza edizione, dedicata alla memoria di Raffaello de Banfield. Trieste è da alcuni anni un centro di promozione della letteratura liederistica, che attraverso l’impegno dell'Associazione Culturale Friedrich Schiller mantiene viva una preziosa eredità centroeuropea a livello concertistico e con il concorso annuale che negli anni ha sempre coinvolto giurati di grande prestigio. Quest'anno hanno valutato le composizioni pervenute Francesco Filidei, Fabio Niedere Illés Márton, artisti di fama internazionale le cui opere vengono eseguite su palcoscenici di primaria importanza, dal Festival di Lucerna al Teatro Alla Scala.
Tra i candidati under 35 che hanno inviato i propri Lieder inediti ha conquistato il Premio Raffaello De Banfield 2026 il ventottenne tedesco residente a Vienna Jonas Eckenfels, con alle spalle studi di canto, germanistica e composizione, allievo di Oscar Bianchi all’Università per la musica e le arti performative della capitale austriaca. Il brano vincitore è risultato “Amalia”, dal dramma »I masnadieri« di Schiller, testo d'obbligo proposto dal regolamento del concorso. Eckenfels ha dichiarato di essere stato affascinato dalla chiarezza formale e dalla forte espressività del testo, e di essere stato attirato naturalmente dal tema del concorso, dato che l’elaborazione musicale di testi riveste un ruolo speciale nella sua produzione.
L’aderenza e l’attenzione al testo è stato anche l’elemento chiave sottolineato dalla giuria, che nella sua valutazione ha dato particolare valore all’elemento fondamentale nella forma del Lied, ovvero la capacità di creare una drammaturgia in miniatura. “Affrontare la liederistica richiede cognizione della sua storia”- ha dichiarato Fabio Nieder, che ha aggiunto: “Gli approcci possono essere molto diversi, ma difficilmente possono prescindere da una tradizione che valorizza per definizione la comprensione del testo. Occorre conoscere la lingua in cui si compone nella sua forma, ovvero mettendo tutti gli accenti al posto giusto, come anche nel suo contenuto e nelle sue intenzioni espressive, che possono auspicabilmente essere interpretate in modo innovativo, facendole diventare espressione del nostro tempo.”
La prova di concorso si è basata sulla composizione di due brani, uno su testo obbligato e l'altro su testo libero a scelta del candidato. Il secondo premio ha evidenziato proprio la seconda categoria con il brano »Orthodoxie de bleu« del compositore Márk Csernovszky, assistente di Lisa Streich in Svezia, ma con studi tra Germania, Italia, Croazia e l’Accademia Liszt di Budapest, sua città d’origine. Il brano premiato, su testo di Jean-Michel Maulpoix, si ispita alla liturgia greco-otrodossa, rivisitata con un linguaggio molto personale.
Il vincitore del premio speciale per il miglior candidato della Regione Friuli Venezia Giulia, offerto dalla Fondazione filantropica Ananian, è andato al triestino Stefano Cascioli, che ha messo in musica il testo di Schiller. Allievo di Massimo Gon, Diana Mustea e Mario Pagotto, ha studiato direzione d’orchestra con Donato Renzetti ed è secondo Kapellmeister del Teatro di Erfurt. Ha inciso per Stradivarius l'opera integrale di Francesco Pennisi per pianoforte solo, e per la stessa etichetta discografica sta realizzando la pubblicazione del corpus pianistico di Ferenc Farkas.