Unione degli Istriani: “Dal 2027 per ogni bandiera rossa un tricolore con W Trieste Italiana”

Unione degli Istriani: “Dal 2027 per ogni bandiera rossa un tricolore con W Trieste Italiana”

Un intervento destinato a far discutere e ad alimentare il dibattito pubblico sul territorio del Carso. Il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, ha diffuso una nota in cui annuncia un cambio di passo rispetto alla presenza, ogni primo maggio, di bandiere rosse e jugoslave lungo l’area che va dal Monte Cocusso fino al mare e verso Gorizia.

Nel comunicato, Lacota afferma che “le cose cambieranno dal prossimo anno”, delineando una strategia precisa che punta a intervenire direttamente sul piano simbolico e visivo del territorio.

La proposta: tricolori accanto ai drappi rossi

Nel dettaglio, il presidente spiega che, di fronte a quella che definisce una situazione non contrastata dalle autorità, l’associazione intende muoversi formalmente. L’idea è quella di chiedere autorizzazioni per esporre, per ogni drappo rosso presente, una bandiera tricolore con scritte come “W Trieste italiana” o “W Gorizia italiana”, in base alle aree coinvolte.

Secondo quanto dichiarato da Lacota, le esposizioni attuali avverrebbero su pali della pubblica illuminazione, alberi, edifici pubblici e proprietà demaniali, configurando, a suo dire, possibili violazioni normative.

Verso una conferenza stampa e un’organizzazione strutturata

L’iniziativa verrà illustrata più nel dettaglio in una conferenza stampa prevista per metà mese, alla quale saranno invitate autorità locali e regionali, insieme alle associazioni patriottiche del territorio giuliano e isontino.

Parallelamente, il presidente ha sottolineato la necessità di organizzare un comitato dedicato, con il coinvolgimento di volontari anche provenienti da fuori regione. L’obiettivo dichiarato è quello di coordinare gruppi incaricati di affiancare le bandiere tricolori a quelle rosse durante le ricorrenze.

Le parole finali e il clima del dibattito

A chi potrebbe criticare l’iniziativa definendola con termini forti, Lacota ha replicato anticipando le possibili reazioni: “Qualcuno lo chiamerà ‘squadrismo’. E allora vuol dire che sarà uno ‘squadrismo’ buono”.

Parole che segnano il tono di un intervento destinato a suscitare reazioni e confronti, in un contesto già sensibile dal punto di vista storico e simbolico.

Il tema delle bandiere e il significato sul territorio

La questione delle bandiere sul Carso si inserisce in un quadro più ampio, dove memoria storica, identità e sensibilità politiche si intrecciano. L’annuncio dell’Unione degli Istriani apre ora a una fase nuova, che potrebbe ridefinire modalità e presenza dei simboli sul territorio nei prossimi anni.

Il dibattito è destinato a proseguire, anche alla luce del coinvolgimento annunciato di istituzioni e associazioni.