Matteo Lo Piccolo svela il lavoro dietro la performance Rai: “Coreografia e montaggio erano miei” (VIDEO)
Dietro l’esibizione di Matteo Lo Piccolo su Rai Uno c’è stato un lavoro preciso di costruzione artistica, partito da un’idea personale e sviluppato attraverso confronti, prove e collaborazioni. Nel corso della diretta, il ballerino triestino ha spiegato che la coreografia e il montaggio musicale sono nati da una sua intuizione.
Un’idea nata dall’artista
Lo Piccolo ha dichiarato che la scelta della coreografia è stata sua. Anche il montaggio della canzone è stato creato da lui, con l’obiettivo di trovare brani capaci di funzionare insieme per breakdance e tip tap.
Il lavoro musicale, quindi, non è stato un elemento secondario. La selezione e il montaggio dei pezzi hanno avuto un ruolo fondamentale per rendere compatibile l’incontro tra due generi differenti.
Il supporto della coreografa del programma
Nel racconto di Lo Piccolo emerge anche il ruolo della coreografa del programma, Dalila Frastanito. Il ballerino l’ha salutata pubblicamente durante la diretta, spiegando di aver collaborato con lei per trovare un punto di equilibrio nella performance.
Un passaggio importante ha riguardato anche il cambio delle scarpe durante l’esibizione, elemento tecnico e scenico necessario per unire in modo efficace i due stili.
Il contributo di Michela Bianco
Lo Piccolo ha citato anche Michela Bianco, cofondatrice di Toc Toc Trieste, spiegando che durante le prove e nella fase di costruzione dell’esibizione ha avuto un ruolo di confronto importante.
Il ballerino ha raccontato che le sue idee erano “folli” e che Bianco lo ha aiutato a mantenerle su binari più sicuri e solidi, in modo da renderle adatte anche a una performance televisiva.
Il corpo di ballo e l’impatto scenico
L’esibizione ha coinvolto anche un corpo di ballo composto da dieci ragazze, che Lo Piccolo ha definito fantastiche. La loro presenza ha contribuito alla riuscita dell’esibizione e all’impatto scenico complessivo.
Nel corso della diretta, Luca Marsi ha definito la coreografia spettacolare, sottolineando il forte impatto visivo della performance.
Un lavoro personale diventato televisivo
L’aspetto più rilevante del racconto è il passaggio da un’idea personale a un’esibizione televisiva strutturata. Lo Piccolo ha portato sul palco Rai una proposta nata da lui, ma capace di crescere grazie alla collaborazione con figure professionali.
Il risultato è stato un lavoro che ha mantenuto la sua impronta artistica, pur adattandosi alle esigenze di un programma nazionale.
La danza come progetto costruito
Il racconto di Lo Piccolo mostra che dietro una performance di pochi minuti c’è un percorso lungo fatto di scelte, prove, musica, tecnica e confronto. Nulla è stato lasciato al caso: dalla fusione dei generi al cambio delle scarpe, dalla costruzione coreografica alla resa scenica.
La sua esibizione ha quindi rappresentato non solo un momento televisivo, ma anche il risultato di un progetto artistico pensato e costruito nei dettagli.
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