Sicurezza e lavoro, Paul Pisani: “Corsi quasi gratuiti ma mancano gli iscritti” (VIDEO)
Uno dei temi più significativi emersi durante la trasmissione riguarda la difficoltà nel trovare personale per il settore della sicurezza. Paul Pisani ha affrontato il tema con toni molto chiari, spiegando che il personale continua a essere carente e che, nonostante gli sforzi fatti per rendere accessibile la formazione, a Trieste il problema resta aperto.
Nel suo racconto, il caso più emblematico è quello dei corsi per addetto al servizio di controllo, organizzati con il supporto della Regione e pensati per offrire un accesso concreto a chi vuole entrare nel settore.
Corsi finanziati, ma la classe non parte
Pisani ha spiegato che, grazie a un percorso costruito con la Regione e con il coinvolgimento degli assessori, è stato possibile attivare corsi a costi molto ridotti. Per studenti e disoccupati il corso è gratuito, mentre per i lavoratori il costo è di un euro all’ora, quindi circa cento euro complessivi per un percorso che normalmente ne costerebbe tra ottocento e novecento.
Il dato che emerge come più rilevante è però un altro: a Trieste si sono iscritte soltanto cinque persone, mentre per fare partire la classe ne servirebbero almeno dodici. Ecco perché, nel suo racconto, il problema non è l’assenza di opportunità ma la mancata adesione.
Tre attestati in un unico percorso
Pisani ha anche spiegato che il corso non offre soltanto una singola abilitazione, ma mette insieme più qualifiche, tra cui l’attestato per addetto al servizio di controllo, l’antincendio da 16 ore e il primo soccorso. Questo, nel suo ragionamento, dovrebbe rappresentare un forte incentivo, perché consente di ottenere strumenti utili per lavorare in un settore che richiede formazione certificata.
Il suo intervento sottolinea quindi una contraddizione che considera difficile da spiegare: esistono occasioni concrete, economicamente accessibili e professionalmente valide, ma il numero delle adesioni resta troppo basso.
Un settore in cui non si può improvvisare
Pisani ha insistito molto anche su un altro punto, cioè sul fatto che oggi non sia più possibile lavorare senza corsi, senza antincendio, senza addestramento e senza le certificazioni richieste. Nel suo discorso, la sicurezza è un ambito che non può essere affrontato in modo improvvisato, soprattutto alla luce del contesto attuale.
La sua riflessione diventa quindi anche un richiamo alla professionalizzazione del settore. Chi vuole lavorare in questo ambito, secondo quanto ha spiegato, deve accettare l’idea che servano preparazione, competenze e titoli specifici.
Una difficoltà che pesa sul sistema
Il mancato avvio del corso a Trieste non è stato raccontato solo come un problema organizzativo, ma come il sintomo di una fragilità più ampia. Se manca il personale formato, diventa più complesso sostenere l’aumento degli eventi, la gestione della movida e il presidio di contesti delicati.
Nel quadro tracciato da Pisani, il problema del reclutamento non è dunque secondario, ma incide direttamente sulla capacità operativa del settore.
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