San Giacomo, banda di maranza dá fuoco nella notte a bottini dei rifiuti (VIDEO)
Notte movimentata in piazza San Giacomo, dove tra domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 si è verificato un episodio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Secondo quanto segnalato alla redazione di Trieste Cafe, attorno all’1.40 alcuni giovani avrebbero dato fuoco a un bidone della spazzatura nella zona della piazza.
Le fiamme avrebbero rapidamente attirato l’attenzione dei residenti presenti nell’area, facendo scattare la richiesta di intervento ai soccorsi.
L’intervento dei vigili del fuoco
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area interessata dall’incendio.
Secondo le prime informazioni raccolte, il fuoco avrebbe provocato anche danni ad alcuni bottini presenti nella zona interessata dalle fiamme.
L’episodio ha riacceso tra alcuni residenti le preoccupazioni legate agli atti vandalici e ai comportamenti pericolosi che talvolta si verificano nelle ore notturne in alcune aree della città.
La segnalazione dei residenti
A raccontare quanto accaduto sono stati alcuni cittadini che hanno assistito alla scena o notato successivamente i danni provocati dall’incendio.
Secondo la segnalazione arrivata a Trieste Cafe, protagonisti dell’episodio sarebbero stati tre giovani che, dopo aver incendiato il bidone, si sarebbero allontanati dalla zona.
L’episodio viene descritto dai residenti come particolarmente preoccupante sia per il rischio legato alle fiamme sia per le possibili conseguenze che un incendio del genere avrebbe potuto provocare in una zona abitata e frequentata.
Preoccupazione per sicurezza e degrado urbano
Quanto accaduto in piazza San Giacomo riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana e degli episodi di vandalismo notturno che continuano a preoccupare parte dei residenti.
Il rogo del bidone, oltre ai danni materiali, ha infatti generato timori legati alla possibilità che situazioni simili possano degenerare ulteriormente mettendo a rischio persone, attività e arredi urbani.
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