“Safety Circle”, l’indagine della Regione per una ripartenza in sicurezza
Un’indagine messa in opera con estrema prontezza e che la regione avvierà in meno di un mese, uno studio parallelo a quello epidemiologico sulla sieroprevalenza, che consentirà di analizzare lo sviluppo e le conseguenze del prima, durante e del dopo Covid-19. Esposta oggi, mercoledì 27 maggio, “Safety Circle”: la ricerca, che avrà come campione cittadini volontari, è stata avviata dall’Amministrazione in collaborazione con l’Università e la Sissa; è composta da un questionario diviso in sei sezioni, che si pone l’obiettivo di capire quali siano le nuove esigenze della popolazione in uno scenario la cui unica costante è il cambiamento. Dopo una prima fase di profilazione ed un quadro generale sulla percezione, il questionario si concentrerà su contact networking, salute e politiche sociali, lavoro, formazione e mobilità.
Il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia Fedriga riferisce di come «l’analisi comportamentale evidenzierà quali siano gli atteggiamenti più rischiosi», permettendo di comprendere quali fattori hanno favorito la diffusione del virus in regione, come anche di valutare le necessità della cittadinanza. Il questionario presta particolare attenzione alle fasce più fragili, ed è inoltre diviso per fasce d’età. Per questa ragione, l’assessore al lavoro Alessia Rosolen evidenzia come la ricerca «si dedichi anche ai giovani e agli studenti e non per motivazioni meramente didattiche, ma approfondendo gli aspetti psicologici e le loro necessità in un contesto allarmante».
Un lavoro che consentirà di assumere decisioni di buon senso, come sottolineato dal vicegovernatore Riccardi, e che permetterà di «raccogliere informazioni e dati utili in questa fase successiva all'emergenza e estremamente delicata».
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