Rotatorie e strade sotto osservazione a Trieste, Babuder: “Serve migliorare i collegamenti” (VIDEO)
Nel corso della diretta serale, l’assessore alle Politiche del territorio del Comune di Trieste Michele Babuder ha affrontato in modo articolato il tema di rotatorie e strade, ponendo l’attenzione sulla necessità di migliorare i collegamenti tra le diverse aree della città, in particolare dove il traffico urbano si intreccia con quello portuale.
“Serve migliorare i collegamenti”, ha dichiarato Babuder, sottolineando come alcune criticità non possano più essere rinviate. Il riferimento è soprattutto agli snodi dove i mezzi pesanti provenienti dalla grande viabilità entrano su strade comunali, generando un impatto evidente sia sul manto stradale sia sulla fluidità del traffico.
Via Dode–via Svevo, la rotatoria ritenuta strategica
Tra i punti indicati come prioritari figura l’intersezione tra via Dode e via Svevo, ritenuta dall’assessore un nodo cruciale in relazione al traffico legato alle attività portuali. Babuder ha spiegato che il passaggio dei camion verso le aree retrostanti la piattaforma logistica incide direttamente sulla viabilità urbana e sulle condizioni dell’asfalto.
L’obiettivo dichiarato è quello di finalizzare una soluzione che possa alleggerire la pressione sulle strade comunali, migliorando il collegamento tra porto e rete cittadina. Un tema che, secondo quanto comunicato in diretta, richiede un confronto diretto con le autorità portuali per individuare un assetto più sostenibile.
Strade segnate dai lavori e piano asfaltature
Nel suo intervento, Babuder ha richiamato anche le condizioni del manto stradale in alcune zone, ricordando come interventi sui sottoservizi abbiano inciso su diverse arterie. È stato annunciato un piano di nuove asfaltature che, secondo quanto dichiarato, partirà in primavera e interesserà vari tratti già oggetto di lavori infrastrutturali.
L’assessore ha evidenziato che la manutenzione delle strade non può essere scollegata dalla gestione complessiva dei flussi di traffico, soprattutto nei punti dove si concentrano mezzi pesanti e trasporto pubblico.
Valmaura, rotatoria in attesa di copertura
Altro caso citato è quello della rotatoria di Valmaura. Babuder ha chiarito che, allo stato attuale, manca una copertura economica che consenta di avviare l’opera. Tuttavia, ha lasciato aperta la possibilità che, nel corso delle variazioni di bilancio previste nel 2026, possano emergere risorse utili per finanziare l’intervento.
Si tratta di un’area spesso oggetto di discussione pubblica, dove la viabilità è percepita come complessa e dove una rotatoria potrebbe rappresentare, secondo alcune valutazioni, una soluzione di razionalizzazione dei flussi.
Largo Pestalozzi, tra ipotesi semaforo e assetto definitivo
Un passaggio delicato ha riguardato largo Pestalozzi, dove l’ipotesi di una rotatoria è stata definita impraticabile. In questo caso, l’orientamento è verso il mantenimento dell’attuale configurazione, con miglioramenti alla segnaletica e ai sistemi di moderazione del traffico.
Babuder ha spiegato che l’idea di un semaforo è stata valutata ma non condivisa, soprattutto per le possibili interferenze con il passaggio dei mezzi del trasporto pubblico e delle ambulanze dirette all’ospedale di Cattinara. L’assessore ha inoltre ricordato che, sulla base dei dati disponibili, non risultano criticità gravi in termini di incidentalità.
Un equilibrio complesso tra sicurezza e fluidità
Nel suo intervento, Babuder ha sottolineato come ogni scelta sulla viabilità comporti un equilibrio tra esigenze diverse: sicurezza dei pedoni, fluidità del traffico, esigenze del trasporto pubblico e tutela dei quartieri attraversati.
Le rotatorie, ha fatto intendere, non rappresentano una soluzione universale, ma uno strumento da valutare caso per caso. L’obiettivo dichiarato resta quello di migliorare i collegamenti senza creare nuovi colli di bottiglia o ostacoli alla mobilità di emergenza.
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