Nikita rinasce a Trieste dopo attacco ischemico: «Ho rischiato di morire, ora scelgo di essere me stessa»
Una rinascita personale e artistica che passa dal corpo, dalla paura e dalla consapevolezza. Nikita Pelizon, artista triestina, torna con il nuovo singolo “Son Questa”, pubblicato il 20 marzo 2026, nel giorno del suo 32esimo compleanno, trasformando un momento limite in un punto di partenza.
Un brano che non è solo musica, ma un atto di rottura e liberazione, nato dopo un evento che ha cambiato radicalmente la sua vita: un attacco ischemico transitorio (TIA) che l’ha portata a confrontarsi con la fragilità e con il senso profondo delle proprie scelte.
«Ho rischiato di morire, ora scelgo la musica per smettere di compiacere», dichiara.
Il ritorno a Trieste e la scelta di ricominciare
Dopo anni trascorsi a Milano, dove aveva costruito la sua carriera tra moda, spettacolo e visibilità, Nikita ha scelto di fermarsi e tornare a casa, a Trieste, dopo dodici anni.
Un ritorno alle origini, alla famiglia, a una dimensione più autentica.
È proprio nella sua cameretta, guardando la luna dal balcone, che nasce il primo seme di “Son Questa”: una registrazione fatta sottovoce, senza filtri, senza costruzioni.
Un gesto semplice ma decisivo, che segna il passaggio da una vita vissuta per dimostrare a una vita vissuta per essere.
Un percorso artistico che diventa consapevolezza
Il nuovo singolo si inserisce nel percorso narrativo avviato con il progetto “SmascherAMANDOMI”, iniziato nel 2025 con “Maschere” e proseguito con “Sei Bella Se” e “Angeli e Demoni”.
Un viaggio artistico che ha affrontato temi profondi: identità, dolore, amore, aspettative sociali.
Con “Son Questa” il percorso compie un ulteriore passo: non si limita più a raccontare le maschere degli altri, ma smonta quelle interiori, costruite negli anni sotto il peso di giudizi, pressioni e ruoli imposti.
«Ho capito che non volevo più essere compatibile con ciò che mi faceva male».
Dieci anni tra moda e spettacolo: il prezzo dell’immagine
Nel brano confluiscono anche dieci anni vissuti dentro un sistema complesso, fatto di apparenza, aspettative e compromessi.
Un mondo in cui, racconta l’artista, essere prese sul serio richiede spesso un prezzo più alto, soprattutto per una donna.
Da qui nasce anche una scelta significativa: utilizzare l’intelligenza artificiale per la parte strumentale, non come provocazione, ma come strumento di autonomia e libertà creativa.
Le voci sono invece affidate a Rilah, professionista scoperto su TikTok, con cui Nikita ha trovato un ambiente di lavoro basato su rispetto e precisione.
“Io son questa”: una dichiarazione identitaria
Al centro del brano una frase che si ripete come un mantra:
«Io son questa, questa, questa»
Una formula essenziale, che diventa una presa di posizione.
Non più rincorrere il consenso, ma scegliere se stessi.
Un messaggio che supera la dimensione personale e parla a chiunque si sia trovato a vivere sotto il peso delle aspettative, dei giudizi e delle richieste di adattamento.
Una nuova vita, oltre la performance
“Son Questa” non chiude il percorso, ma lo rilancia.
Per Nikita è l’inizio di una nuova fase, più vicina alla realtà, agli affetti, alla natura, a una vita meno costruita e meno esposta.
Una domanda resta al centro di tutto:
cosa vale davvero la pena inseguire, e a quale prezzo?
Il videoclip, diretto da Leila Lisjak, è stato girato proprio a Trieste, tra luoghi familiari e persone care, a raccontare una quotidianità finalmente riconosciuta come propria.
Prossimo appuntamento live a Trieste
Sul piano live, Nikita sarà special guest il 12 aprile alle 20.30 al Teatro di Roiano, all’interno dello spettacolo “SOLOINSIEME” di Puntino.
Un ritorno sul palco che segna non solo una tappa artistica, ma una nuova consapevolezza: esserci, senza più compromessi.