Morto il migrante colto da malore nel Porto Vecchio di Trieste

Morto il migrante colto da malore nel Porto Vecchio di Trieste

E' morto all'ospedale di Cattinara a Trieste il cittadino nepalese, di 43 anni, che sabato aveva accusato un malore ed era stato soccorso nei magazzini dismessi di Porto Vecchio, area in cui trovano rifugio diversi migranti. Le sue condizioni, già gravi, sono peggiorate nel corso delle ultime ore. L'uomo era stato trovato in arresto cardiaco a causa di un'embolia polmonare, l'allarme era stato lanciato da alcuni connazionali. Sull'episodio sabato era intervenuto il Consorzio italiano di solidarietà, che aveva denunciato come "la sospensione dei diritti" dei richiedenti asilo a Trieste "mette a rischio la vita". In particolare, secondo la ricostruzione dell'Ics, il giorno prima il 43enne aveva "tentato di presentarsi in Questura" per avviare la procedura di richiesta di asilo, "senza riuscire ad accedere agli uffici". L'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, aveva replicato all'Ics sostenendo che "ricondurre il malore di un richiedente asilo nepalese a responsabilità delle forze dell'ordine equivale a un'operazione di sciacallaggio politico". Per la consigliera comunale Alessandra Richetti (M5s) le "condizioni" in cui viveva il 43enne "erano già di per sé disumane e pericolose": il fenomeno migratorio "va gestito". Il segretario generale del Siulp Fvg, Fabrizio Maniago, ricorda oggi in una nota che a Trieste si è "passati dai 100/150 richiedenti asilo annui di vent'anni fa, alle - nei grandi eventi di rintraccio - 120 persone in un solo giorno", mentre "il numero di poliziotti della sola Questura di Trieste è passato da 600 unità a 400 nello stesso intercorso temporale". (ANSA). FMS ANSA