Ex dipendenti Tirso, Filctem: «Su 157 solo 55 occupati, urge responsabilità sociale d’impresa»

In data 6 febbraio 2026, la Filctem CGIL di Trieste ha incontrato l’Assessore al lavoro della Regione FVG Alessia Rosolen, alla presenza del Direttore centrale della formazione e lavoro Nicola Manfren, per conoscere l’esito degli interventi di politica attiva del lavoro a favore degli ex dipendenti Tirso. I dati che ci sono stati forniti registrano che, ad oggi, dei 157 lavoratori ex Tirso, 102 risultano ancora in stato di disoccupazione o cessati, mentre 55 hanno trovato occupazione. Di questi, 45 lavorano con un contratto a tempo determinato. Numeri alla mano, permangono quindi delle difficoltà nella rioccupazione del personale all’interno del tessuto economico del territorio, pur in presenza di alcune disponibilità manifestate da parte di altre aziende. Da parte nostra, aggiungiamo che risulterebbe che British American Tobacco - BAT abbia incontrato 43 lavoratori ex Tirso, dei quali soltanto 15 potevano vantare le caratteristiche richieste, ma finora solo una persona ha trovato collocazione presso tale impresa. Come Filctem CGIL, siamo convinti che l’attenzione delle imprese verso le istanze sociali, ambientali ed etiche delle comunità in cui esse si trovano ad operare costituisca condizione imprescindibile per uno sviluppo durevole e sostenibile della loro attività. In tale prospettiva dunque, il concetto di responsabilità sociale d’impresa richiama a parer nostro un necessario e indispensabile ruolo delle istituzioni pubbliche volto a garantire tutte quelle politiche, anche di incentivazione alle imprese, inserite però in un contesto di tutela degli interessi diffusi della collettività, compresi quelli volti alla maggior rioccupazione possibile di lavoratori/trici espulsi dal contesto lavorativo a seguito della varie crisi d’impresa. La necessità di bilanciamento tra la libertà di iniziativa economica e l'interesse generale deve essere e rimanere in capo alle istituzioni pubbliche preposte, che sono chiamate a regolare questo rapporto definendo le "regole del gioco" e promuovendo la responsabilità sociale d'impresa, per mitigare gli eventuali impatti negativi che si sviluppano sul territorio (come nel caso delle crisi industriali). Per noi, le imprese che beneficiano a vario titolo di incentivi pubblici o di vantaggi competitivi superiori come quelli collegati all’allegato VIII (in sintesi area extradoganale) non devono attuare NCCdL CGIL – TRIESTE via Pondares, 8 – 34131 Trieste tel 040 3788 211 mail trieste@fvg.cgil.it web: http://trieste.cgilfvg.it web: https://www.cgilts.it/ politiche assuntive richiamandosi alle sole logiche del mercato. Il rischio è che queste imprese rimangano corpi estranei al tessuto sociale ed economico del territorio, privilegiando il solo interesse privato. La Filctem CGIL non ritiene che le imprese debbano tramutarsi in “dame di carità“, ma rifiuta l’idea di aziende avulse dal contesto territoriale che si richiamino esclusivamente ad un mercato del lavoro autoregolato, avvalendosi però nel contempo di incentivi pubblici o di maggiori vantaggi competitivi sostenuti dalla collettività dei cittadini o garantiti dalle pubbliche istituzioni.

(c.s. Filctem Cgil Trieste)