Eventi a Trieste, Bucci propone una nuova strategia: “Uno al mese per dare continuità al turismo” (VIDEO)

Eventi a Trieste, Bucci propone una nuova strategia: “Uno al mese per dare continuità al turismo” (VIDEO)

Trieste deve costruire un sistema turistico continuo, coordinato e capace di distribuire flussi durante tutto l’anno. È questa la visione espressa da Maurizio Bucci, esperto di crociere e profondo conoscitore del settore turistico cittadino, intervenuto durante la diretta condotta da Luca Marsi.

Nel corso del confronto, Bucci ha lanciato una proposta precisa: creare un calendario stabile con un grande evento al mese, in modo da trasformare Trieste in una città capace di generare attrattività costante e non solo legata ai singoli momenti di punta.

“Basta farne dodici”

La riflessione parte da un concetto molto semplice ma diretto. Secondo Bucci, Trieste dovrebbe puntare su dodici eventi distribuiti lungo tutto l’anno.

“Bisognerebbe creare un evento al mese, basta farne dodici”, ha spiegato durante la trasmissione, indicando come la continuità rappresenti oggi uno degli elementi fondamentali per sostenere il turismo.

Non una città che vive soltanto alcuni weekend particolarmente intensi, ma una destinazione capace di mantenere movimento, attenzione e presenze durante tutto l’arco dell’anno.

Dalla Bavisela alla Barcolana

Nel suo ragionamento, Bucci ha richiamato alcune delle manifestazioni più conosciute della città, citando la Bavisela, la Barcolana e anche eventi meno popolari ma comunque significativi, come l’European Race, raduno internazionale dedicato alle auto d’epoca.

Manifestazioni molto diverse tra loro, ma accomunate da un elemento: la capacità di portare persone, creare attenzione e generare movimento economico.

L’European Race in piazza Unità

Tra gli esempi portati durante la diretta, Bucci si è soffermato anche sull’European Race, spiegando che nelle settimane successive piazza Unità avrebbe ospitato auto storiche provenienti dall’estero.

Ha ricordato inoltre che, per quell’evento, la giuria sarebbe stata il pubblico stesso, chiamato a votare l’auto più bella.

Un esempio che, nella sua visione, dimostra come Trieste possa ospitare eventi molto diversi tra loro e capaci di parlare a pubblici differenti.

Il turismo non può vivere solo di picchi

Uno dei concetti più forti espressi da Bucci riguarda la necessità di superare il modello basato esclusivamente sui grandi picchi di presenze.

Secondo l’esperto, concentrare tutto in pochi periodi rischia di creare squilibri e di lasciare vuoti lunghi nel resto dell’anno. Per questo serve una programmazione più distribuita e continua.

L’obiettivo non è soltanto riempire alberghi e locali durante alcuni weekend, ma dare stabilità al sistema turistico.

“Serve coordinamento”

Nel corso della diretta, Bucci ha più volte richiamato il tema del coordinamento. Eventi, turismo, crociere e promozione, secondo lui, non possono muoversi separatamente.

Serve una cabina di regia capace di mettere insieme le varie manifestazioni e inserirle dentro una strategia comune.

La parola chiave diventa quindi organizzazione: capire quando collocare gli eventi, come promuoverli e come valorizzarli.

Il problema non è creare eventi, ma venderli

Uno dei passaggi più netti del suo intervento riguarda la promozione. Bucci ha spiegato che organizzare eventi non basta se poi manca la capacità di comunicarli nel modo corretto.

“Bisogna avere la capacità di venderli”, ha dichiarato, sottolineando come il vero nodo sia il marketing territoriale.

Secondo lui, Trieste deve imparare a trasformare ogni manifestazione in un prodotto turistico riconoscibile e appetibile anche fuori dai confini regionali.

Una città da vivere tutto l’anno

Nel modello immaginato da Bucci, Trieste dovrebbe diventare una città sempre viva, con appuntamenti distribuiti durante tutte le stagioni.

Le manifestazioni sportive, gli eventi culturali, i raduni internazionali, le crociere e gli appuntamenti popolari dovrebbero costruire insieme una presenza costante di persone e attività.

Non più soltanto turismo occasionale, ma un sistema continuo e strutturato.

Eventi come motore economico

Il ragionamento va oltre il semplice intrattenimento. Per Bucci, gli eventi sono un motore economico vero e proprio.

Portano persone negli alberghi, nei ristoranti, nei negozi, generano movimento nei trasporti e contribuiscono alla promozione dell’immagine cittadina.

Per questo motivo insiste sulla necessità di considerarli parte integrante della strategia turistica.

La sfida del futuro

Nel corso della diretta emerge chiaramente una convinzione: Trieste possiede già gli strumenti per crescere, ma deve imparare a coordinarli meglio.

Le potenzialità, secondo Bucci, esistono già. Serve però una visione più strutturata, capace di mettere insieme eventi, turismo e comunicazione dentro un unico progetto di città.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Guarda il video

IL VIDEO