Crociere a Trieste, allarme Bucci: “Persi 160mila passeggeri, senza promozione calo inevitabile” (VIDEO)
Il settore crocieristico a Trieste vive una fase contrastante.
Da un lato, il mese di maggio porterà circa 20 navi, con picchi di tre attracchi contemporanei.
Dall’altro, secondo Maurizio Bucci, esperto del settore, il futuro presenta segnali di rallentamento.
Persi 160mila passeggeri: l’impatto sul turismo
Il dato più significativo riguarda la perdita di 160.000 passeggeri rispetto al 2024.
Una cifra che, secondo Bucci, avrà effetti diretti sull’economia cittadina e sul turismo complessivo.
Meno promozione e più concorrenza: il nodo strategico
Bucci individua la causa principale nella mancanza di attività promozionale e nella perdita di contatti con le compagnie crocieristiche.
Nel frattempo, altri porti stanno investendo, aumentando la competizione.
Il caso della nave Mein Schiff e l’occasione mancata
Particolarmente critica la gestione dell’inaugurazione della nuova nave prevista a giugno.
Secondo Bucci, l’ormeggio scelto impedirà alla città di beneficiare dell’evento, trasformando un’occasione di promozione internazionale in un’opportunità limitata.
Stazione marittima e infrastrutture: serve un salto di qualità
Altro punto critico è la stazione marittima, definita non adeguata alle esigenze attuali.
Bucci sottolinea come senza investimenti strutturali e organizzativi, Trieste rischi di perdere ulteriormente terreno.
Il rischio concreto: meno navi, meno economia
La conclusione è netta:
“Meno navi significa meno denaro, meno occupazione e meno sviluppo”.
Il settore crocieristico resta un pilastro strategico, ma necessita di una visione chiara e interventi concreti.
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