Confcommercio, imprese del Fvg e Triveneto tra le più digitalizzate d'Italia (VIDEO)
Le imprese del Friuli-Venezia Giulia e del Triveneto hanno raggiunto un livello di maturità digitale superiore alle media nazionale, con una decisa crescita del settore nel 2025 sull’anno precedente, anche se, un ulteriore incremento, potrà giungere solo attraverso un rafforzamento delle competenze ed una maggior diffusione della cultura dell’innovazione. Questo quanto emerso dall’Assintel Report con focus sul Triveneto, presentato nell’ambito del roadshow “La via del Digitale per le imprese italiane”, svoltosi a Trieste ed organizzato da Assintel (Associazione nazionale imprese ICT) e Confcommercio provinciale. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con le società di ricerca TIG, Istituto Ixè e Webidoo Insight Lab e la sponsorship di AWS, Grenke, Intesa Sanpaolo, rappresentata da Carmelo Romeo, Direttore Commerciale Retail Direzione Regionale Veneto Est e FVG e Webidoo. Ad aprire i lavori è stato Antonio Paoletti, presidente della CCIAA della Venezia Giulia, che ha ricordato come “il Sistema camerale possa definirsi un precursore della digitalizzazione grazie alla creazione del Registro delle Imprese, con sei milioni di aziende ed una sola banca dati.
A conclusione del suo intervento, Paoletti ha pure rammentato il progetto EVAL-IA, sviluppato da InfoCamere e volto a rendere più efficiente l’Intelligenza Artificiale. “Si tratta – ha dettagliato il presidente della CCIAA della Venezia Giulia – di un sistema che analizza i siti degli enti camerali, ne evidenzia le lacune e propone come migliorare la scrittura di siti e contenuti per un utilizzo più efficiente dei chat bot”. Da parte sua, l’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, Alessia Rosolen, ha rimarcato come il FVG svolga un ruolo altamente strategico nel promuovere la digitalizzazione delle imprese attraverso azioni mirate. Tra queste, la Riprogrammazione del PR FSE+ 2021-2027, che introduce elementi per renderlo più efficace alle traiettorie di sviluppo del FVG in un’ottica di aumento della competitività del capitale umano e delle imprese (14,9 milioni). A seguire, il vicesindaco di Trieste, Serena Tonel, ha sottolineato come il contribuire alla digitalizzazione delle imprese del territorio, specie di quelle meno strutturate, sia un obiettivo anche dall’amministrazione comunale.
Alcuni dati sul digitale in Friuli-Venezia Giulia
Restringendo il focus sul Friuli-Venezia Giulia, è emerso pure come il sistema produttivo regionale, in termini di digitalizzazione, mostri un livello medio-buono, ma ancora disomogeneo, con differenze tra settori e dimensioni d’impresa, con quelle piccole e medie che accusano un ritardo rispetto a quelle più grandi. Il digitale, ad ogni modo, è sempre più integrato nei processi aziendali, ma resta ancora una sfida strutturale, soprattutto per le aziende tradizionali. Il comparto ICT, secondo il Report FVG Digitale 2025, è comunque in crescita costante, con un incremento dell’8% sull’anno precedente, che ha portato alla presenza di 2.821 imprese digitali censite, 3.127 insediamenti (+80 unità, sempre a livello tendenziale) e con un aumento del numero di aziende sia nel segmento del software (+3,7%) che, soprattutto, in quello dell’hardware (+56,9%, pari a 37 in più, per un totale di 102 unità) anche se, sempre a detto dello studio, solo il 27% delle società ICT mostra indicatori avanzati di innovazione. Un trend, questo, che suggerisce come l’incremento sia più quantitativo che qualitativo. In leggero calo, invece (-1%), il ramo dei servizi.
Quanto alla rappresentatività dei vari settori (Fonte Innovation Intelligence FVG 2025), al primo posto si colloca il Software (49,8%), seguito dai Servizi (45,7%) mentre, alquanto distanziato, nonostante il balzo in avanti, risulta l’Hardware (4,5%). Circa invece la distribuzione geografica delle realtà produttive, il bacino friulano vanta la maggior concentrazione (48%) e precede di gran lunga gli altri tre ambiti territoriali del FVG, con la Destra Tagliamento al 23%, il comprensorio giuliano al 20% e l’Isontino al 9,1%. In espansione piuttosto marcata invece l’interesse per Intelligenza Artificiale e l’automazione dei processi, al fine di migliorare la performance aziendale e l’internazionalizzazione. Fra le criticità che frenano lo sviluppo digitale, figurano la necessità di dotarsi di competenze nel settore e di effettuare investimenti. In relazione all’ambito giuliano, le dinamiche osservate sono simili a quelle del resto della regione, anche se, la presenza di realtà in loco quali l’Area Science Park, la Sissa e l’Università degli Studi, vanno a favorire il trasferimento tecnologico, la nascita di start-up deep-tech e una maggiore diffusione dell’adozione di soluzioni digitali avanzate. Il capoluogo regionale, peraltro, grazie anche a questi fattori, è uno dei poli a livello italiano con il maggior numero di start-up innovative ed imprese ad alta densità di conoscenza, con una forte presenza in particolar modo di data science, AI e biotecnologie. Presenti al convegno anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Claudio Giacomelli (vedi intervista), , Manlio Romanelli, vicepresidente nazionale di Assintel e Patrizia Verde, direttore generale della Confcommercio provinciale. In video collegamento è intervenuta anche la deputata del Pd Debora Serracchiani che ha auspicato da parte del Parlamento "una legge annuale per il digitale. La si fa già per alcuni settori e il Parlamento potrebbe utilizzare questo strumento per verificare in modo stabile e duraturo investimenti ed esigenze della strategia della digitalizzazione”.
a questi fattori, è uno dei poli a livello italiano con il maggior numero di start-up innovative ed imprese ad alta densità di conoscenza, con una forte presenza in particolar modo di data science, AI e biotecnologie.