venerdì 28 agosto 2026
Breaking
Controesodo da bollino nero sulla A4: attesi 173mila veicoli, Lisert sotto pressione Brigida e Nunzia di nuovo virali in un post dei “Prossimi Congiunti” Finti carabinieri per truffare gli anziani: arrestato un 54enne Porto Vecchio, nasce il Comitato Porto Chiaro: «Vogliamo una città inclusiva e pensata per i cittadini» Nuovi alberelli in Ponterosso: Doglia, «Il verde va difeso, ma il lavoro va anche riconosciuto» Fvg, auto si ribalta nella notte: giovane incastrato tra le lamiere Eventi, Anzil: Albo d'Oro al comandante 2. Stormo di Rivolto Alzheimer, Scoccimarro: "Regione a settembre illumina palazzi di viola" Recuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio Maria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO) «La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO) Comunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO) Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO) Trieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini» Trieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO) Controesodo da bollino nero sulla A4: attesi 173mila veicoli, Lisert sotto pressione Brigida e Nunzia di nuovo virali in un post dei “Prossimi Congiunti” Finti carabinieri per truffare gli anziani: arrestato un 54enne Porto Vecchio, nasce il Comitato Porto Chiaro: «Vogliamo una città inclusiva e pensata per i cittadini» Nuovi alberelli in Ponterosso: Doglia, «Il verde va difeso, ma il lavoro va anche riconosciuto» Fvg, auto si ribalta nella notte: giovane incastrato tra le lamiere Eventi, Anzil: Albo d'Oro al comandante 2. Stormo di Rivolto Alzheimer, Scoccimarro: "Regione a settembre illumina palazzi di viola" Recuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio Maria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO) «La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO) Comunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO) Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO) Trieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini» Trieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO)
Il Comune informa

Trieste, inaugurato in Largo Panfili il monumento dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo

Luca Marsi·
Trieste, inaugurato in Largo Panfili il monumento dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo

Una cerimonia partecipata e carica di significato si è svolta questa sera in Largo Panfili a Trieste, dove è stato ufficialmente scoperto il nuovo monumento commemorativo dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, l’opera è stata consegnata alla città come luogo permanente di memoria e riflessione.

A portare i saluti istituzionali del Comune di Trieste è stato il presidente del Consiglio comunale Francesco Di Paola Panteca, che ha ricordato il valore storico dell’iniziativa e il significato che assume per una città profondamente legata alle vicende del confine orientale. Nel suo intervento ha ringraziato gli organizzatori e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, definendola un importante strumento per mantenere viva la memoria delle tragedie che hanno segnato il Novecento in queste terre.

Un’opera nata dal lavoro delle nuove generazioni

Il monumento è stato realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria ed è il risultato di un concorso pubblico nazionale promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito delle iniziative dedicate al Giorno del Ricordo.

L’opera è stata progettata dagli studenti Jasmine Iannì e Giuseppe Sabatino sotto la supervisione dei docenti Luigi Citarrella, Francesco Scialò, Pietro Colloca e Saverio Manuardi, con il coordinamento del direttore dell’Accademia Pietro Sacchetti. Un percorso artistico e culturale iniziato nei mesi scorsi e culminato oggi con la consegna ufficiale del monumento alla città di Trieste.

Durante la cerimonia si sono alternati numerosi interventi istituzionali e accademici, tra cui quelli del direttore dell’Accademia Pietro Sacchetti, della studentessa Jasmine Iannì, del professor Giampaolo Dolso dell’Università degli Studi di Trieste, del vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati Fabio Tognoni e del prefetto Giuseppe Petronzi. La cerimonia si è conclusa con la benedizione dell’opera, il taglio del nastro tricolore, l’accensione dell’illuminazione e l’esecuzione dell’Inno Nazionale.

Sei metri di altezza per raccontare una tragedia

L’opera si presenta come una struttura contemporanea dal forte impatto visivo. Si tratta di un cilindro trasparente in plexiglass alto sei metri e con un diametro di tre metri, all’interno del quale sono collocate figure bianche sospese nell’atto della caduta. I materiali utilizzati, plexiglass, acciaio e resina, contribuiscono a creare un linguaggio artistico essenziale e rigoroso in cui la luce diventa parte integrante del racconto.

La trasparenza rappresenta l’elemento centrale del progetto. Il cilindro richiama simbolicamente la foiba ma, anziché nascondere, rende visibile. Le figure sospese appaiono bloccate in un tempo immobile, esposte allo sguardo di chi osserva. Una scelta che, secondo il progetto artistico, vuole trasformare la memoria in un’esperienza diretta e non mediata.

Un luogo che invita alla riflessione

Secondo gli autori, il monumento non racconta soltanto la tragedia della caduta, ma rappresenta anche ciò che avviene prima e dopo, in una dimensione sospesa che invita il visitatore a confrontarsi con la storia. Le figure sembrano emergere e dissolversi a seconda della luce, rendendo l’opera mutevole e capace di assumere significati sempre nuovi nel corso della giornata.

Il progetto intende inoltre sottolineare il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione della memoria pubblica, affidando a giovani artisti il compito di interpretare e raccontare una delle pagine più complesse della storia del Novecento attraverso linguaggi contemporanei.

Con la sua inaugurazione, Largo Panfili si arricchisce così di un nuovo luogo dedicato al ricordo, destinato a diventare un punto di riferimento per le commemorazioni future e per la riflessione collettiva sul dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Articoli correlati