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Il Comune informa

Trieste celebra Romana Olivo: Sigillo Trecentesco per i suoi 90 anni e una vita dedicata alla comunità

redazione·
Trieste celebra Romana Olivo: Sigillo Trecentesco per i suoi 90 anni e una vita dedicata alla comunità

Una vita attraversata da volontariato, cultura, teatro, memoria storica e impegno civile. È per questo lungo percorso al servizio della comunità che il Comune di Trieste ha conferito il Sigillo Trecentesco della Città a Romana Olivo, classe 1936, in occasione dei suoi 90 anni da poco compiuti.

La cerimonia si è svolta questa mattina nel Salotto Azzurro del Municipio, alla presenza del vicesindaco Serena Tonel, dell’assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli e del presidente del Consiglio Comunale Francesco Panteca.

Tonel: «Un esempio per chi vuole mettersi in gioco per la comunità»

A portare il saluto dell’amministrazione è stata Serena Tonel.

«Porto i saluti affettuosi del sindaco Roberto Dipiazza e di tutta l’Amministrazione Comunale, inclusi i miei personali», ha dichiarato il vicesindaco.

Tonel ha ricordato in particolare il rapporto di Romana Olivo con il teatro e con il dialetto triestino. «A Trieste il dialetto è la lingua del cuore, che ciascuno di noi parla in famiglia e con gli amici. Romana Olivo si è contraddistinta sulla scena locale come insegnante di recitazione dialettale, ma anche in prima persona come interprete teatrale, non solo in triestino, portando avanti al contempo un’intensa opera di volontariato».

Una figura che, secondo il vicesindaco, continuerà a rappresentare «un’ispirazione per tutte le persone che vogliono mettersi in gioco per la comunità».

Tognolli: «Sono le persone a fare la differenza»

L’assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli ha sottolineato il valore degli esempi positivi all’interno della comunità.

«Se è compito delle Istituzioni valorizzare gli esempi che si contraddistinguono come positivi per la comunità, sono sempre le singole persone, nella loro unicità e irripetibilità, a fare la differenza», ha affermato.

Tognolli ha aggiunto che «esistono persone che hanno il cuore più grande e la mente più aperta di altre» e che riconoscerne l’impegno significa anche valorizzare il contributo che possono offrire all’evoluzione della comunità.

La dedica sul Libro d’Oro

Particolarmente intenso il momento nel quale Romana Olivo, commossa e grata per il riconoscimento ricevuto, ha apposto una dedica sul Libro d’Oro del Comune di Trieste.

«Lavora, agisci e non fermarti mai davanti alla possibilità di fare del bene. Dimentica il male e non ritenere di meritare qualcosa. Hai solo fatto il tuo dovere di persona e di cittadina».

Parole che sintetizzano il senso di un percorso costruito nel tempo attraverso presenza, disponibilità e attenzione verso gli altri.

Una vita tra cultura, memoria e volontariato

Nel corso degli anni Romana Olivo si è distinta per una presenza costante a cerimonie, incontri pubblici, appuntamenti culturali e momenti commemorativi, mantenendo un forte legame con Trieste e con l’intero territorio provinciale.

Il suo contributo ha attraversato diversi ambiti, dalla cultura alla memoria storica, dal teatro alla divulgazione, fino al volontariato, con una particolare capacità di creare relazioni tra persone, generazioni, associazioni e istituzioni.

Con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis ha collaborato alle attività di ricerca, studio e divulgazione legate alla Grande Guerra e alle vicende del Carso.

Il teatro come strumento per tenere viva la memoria

Una parte significativa del suo percorso riguarda il teatro e la lettura scenica.

Attraverso pièce, testi, interpretazioni e momenti pubblici, Romana Olivo ha contribuito a trasformare la ricerca storica in uno strumento vivo di comunicazione e riflessione.

Tra i temi affrontati nel corso degli anni figurano progetti dedicati a Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Ungaretti, alle Aleksandrinke, oltre alle questioni legate alla condizione femminile, all’emigrazione, alla guerra, al lavoro, alla famiglia e alla trasmissione della memoria.

Dal 1983 l’impegno nella Croce Rossa

Parallelamente all’attività culturale, Romana Olivo ha portato avanti un lungo impegno nel volontariato.

È entrata nella Croce Rossa nel 1983 come allieva, superando nel 1985 l’esame finale per diventare Infermiera Volontaria, oggi Crocerossina.

Da allora è rimasta impegnata nelle attività dell’associazione a favore delle persone in stato di bisogno, dei carcerati e nel sostegno alle Forze Armate impegnate nelle missioni all’estero.

Alla cerimonia erano presenti delegazioni del Comitato di Trieste della Croce Rossa Italiana, del Lions Club Duino Aurisina, del Gruppo Hermada, dell’Università della Terza Età di Trieste e della sezione triestina dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Il riconoscimento della città

Il Sigillo Trecentesco rappresenta così il riconoscimento di Trieste a una donna che ha attraversato decenni di vita cittadina mettendo competenze, sensibilità ed energie al servizio degli altri.

Nel giorno dei suoi 90 anni, il messaggio lasciato da Romana Olivo sul Libro d’Oro resta forse il modo più semplice per raccontarne il percorso: fare del bene senza fermarsi e senza aspettarsi nulla in cambio.

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