Trieste accoglie Fertilia: un ponte tra memoria e futuro nel segno dell’Esodo

In un incontro carico di significato e memoria, il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore alle Politiche del Territorio Michele Babuder hanno accolto oggi nel Salotto Azzurro del Municipio la delegazione di Fertilia, storica borgata sarda simbolo dell’Esodo giuliano, fiumano e dalmata.
Presenti all’appuntamento l’assessore del Comune di Alghero Raniero Selva, il direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia Mauro Manca, il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia Renzo Codarin, e l’equipaggio del veliero “Victoria”, che parteciperà alla Barcolana 57 in rappresentanza degli esuli istriani, fiumani e dalmati residenti in Sardegna.
L’incontro si è svolto in un clima di profonda cordialità e di sincera amicizia, ribadendo i legami storici e culturali tra Trieste e Fertilia — due città unite da un destino comune, tra dolore e rinascita.
Il sindaco Dipiazza ha ricordato i momenti che hanno segnato il percorso di riconciliazione e memoria condivisa: “Quando ero giovane imprenditore non si parlava pubblicamente della tragedia degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia. Poi, conoscendo testimoni come Renzo Codarin, ho compreso la profondità di quella ferita. Come sindaco ho voluto lavorare per superarla, fino al concerto dei tre Presidenti nel 2010 e alla storica stretta di mano tra Mattarella e Pahor nel 2020 a Basovizza. Quel giorno ho pensato: abbiamo chiuso il Novecento”.
Nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha anche illustrato alla delegazione i principali progetti di sviluppo di Trieste, con particolare riferimento al piano di rigenerazione urbana del Porto Vecchio-Porto Vivo, che trasformerà l’antico scalo in un moderno quartiere affacciato sul mare.
“Trieste oggi è una città che corre – ha aggiunto Dipiazza –. Crescono i musei, cresce il turismo, cresce la voglia di futuro. Ma non dimentichiamo mai chi siamo e da dove veniamo. Accogliere Fertilia e gli esuli è un gesto di affetto e riconoscenza verso chi ha mantenuto viva la memoria delle nostre terre perdute.”
L’assessore Babuder ha sottolineato il valore culturale e simbolico dell’incontro, che si inserisce nelle celebrazioni legate alla Barcolana 57, in cui il mare torna a essere non solo elemento di sfida sportiva, ma anche luogo di unione tra popoli e memorie condivise.
La visita si è conclusa con uno scambio di doni e con l’impegno a proseguire il dialogo e la collaborazione culturale tra Trieste, Alghero e Fertilia, nel segno della memoria, della storia e del mare che da sempre unisce le due sponde dell’Adriatico e del Tirreno.
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