martedì 28 luglio 2026
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Protezione civile, volontari comunali: il bilancio del primo semestre tra emergenze, formazione e scuole

redazione·
Protezione civile, volontari comunali: il bilancio del primo semestre tra emergenze, formazione e scuole

Oggi al Comando della Polizia Locale (via Revoltella 35) si è tenuta la conferenza stampa di bilancio delle attività del primo semestre 2026 del Gruppo comunale di volontari di Protezione civile. Presenti l'assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina Caterina de Gavardo; il vicecomandante della Polizia Locale Paolo Jerman; la coordinatrice Milvia Chersi - confermata per la terza volta alla guida del Gruppo di volontari, con 35 anni di esperienza alle spalle nelle attività di Protezione civile - assieme a una delegazione di volontari, tra cui Elisa Ligas e Davide Prelaz in rappresentanza delle nuove leve. “L'attività dei volontari di Protezione civile si articola in due principali ramificazioni”, ha spiegato l'assessore Caterina de Gavardo: “Da un lato la formazione, informazione e divulgazione di buone pratiche a contatto con le scuole, le Circoscrizioni e in generale la cittadinanza in ogni occasione possibile; dall'altro lato la costante autoformazione professionale dei volontari, che in questo momento vede due capisquadra triestini operativi in Sardegna nell'ambito di un gemellaggio tra Protezioni civili regionali, unitamente all'operatività sul territorio in caso di emergenze, come durante gli incendi recentemente divampati nell’area di Monrupino e Bristie. Colgo inoltre l'occasione per dare il benvenuto alle quattro nuove leve arrivate a giugno Le moltissime richieste di adesione alla nostra squadra riempiono d'orgoglio il Gruppo, la Polizia Locale e l'Amministrazione Comunale”. “Una squadra maturata nel corso degli anni che restituisce sicurezza alla città, aiutandoci ad affrontare in sinergia le diverse criticità che si presentano sul territorio”, ha chiosato il vicecomandante Paolo Jerman.

Gruppo, formazione e funzioni

Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile esiste a Trieste da 41 anni: donne e uomini, che offrono gratuitamente il loro tempo al servizio della comunità, prioritariamente dedicati all’antincendio boschivo, particolarmente produttivi nelle attività di diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza a più livelli in caso di calamità o emergenze che coinvolgono la comunità. Con l’arrivo di 4 nuove leve lo scorso giugno (2 donne e 2 uomini), il Gruppo conta in tutto 44 elementi di cui un coordinatore e 7 capisquadra. Ogni anno sono numerose le richieste di adesione a dimostrazione dell’amore per il territorio e le sue peculiarità ma anche uno spiccato senso civico. Ciascun volontario segue una specifica formazione, prima di essere impiegato sul campo: tutti i gruppi comunali sono coordinati dalla Protezione Civile regionale con sede a Palmanova che garantisce anche cicli di formazione continua. Così anche i nostri volontari sono stati inseriti nel recente Piano di formazione della Protezione Civile FVG (da qui in poi PCfvg) e – a cadenza settimanale – singoli gruppi partecipano a corsi di diversa natura per approfondire le conoscenze e apprendere modalità d’intervento o competenze pratiche: ad esempio pratiche alluvioniali e antincendio, fuoristrada e utilizzo radio. Essere parte di un organismo grande e complesso, qual è la PCfvg, offre l’opportunità di allargare le proprie esperienze fuori dai confini regionali: proprio in questo periodo e grazie ad un gemellaggio tra Protezioni Civili regionali, 2 capisquadra triestini sono operativi in Sardegna. 

Per quanto riguarda l’attività antincendio, si segnala l’impegno profuso dai volontari durante gli incendi divampati nell’area di Monrupino e Bristie alcuni giorni fa: una media di 4-5 volontari a turno (su 2 turni da 6 ore) intervenuti con 2-3 mezzi, coordinati dalla Guardia Forestale, e in collaborazione con altri volontari Protezione Civile di altri Comuni ed i Volontari dei Pompieri. 

Informazione e prevenzione in scuole e ricreatori

L’impegno del Gruppo nelle aule scolastiche di Trieste, in particolare del volontario Petrini, ha coperto tutto l’anno scolastico: sono state realizzate numerose iniziative di sensibilizzazione rivolte agli studenti di ogni ordine e grado. Le lezioni hanno coinvolto le scuole dell’infanzia, le primarie, le secondarie di primo grado e gli istituti superiori, con interventi calibrati in base all’età e alle competenze dei ragazzi. Nel complesso, oltre 2.000 studenti hanno partecipato agli incontri, sostenuti da 78 ore di attività messe a disposizione dai Volontari. Un impegno significativo, finalizzato a diffondere una cultura della prevenzione e della consapevolezza sui rischi legati ai cambiamenti climatici e sulle azioni quotidiane che ciascun cittadino – adulto o bambino – può adottare per ridurre le vulnerabilità e proteggersi in caso di emergenza. 

Durante le lezioni sono state illustrate anche le principali attività svolte dal Gruppo comunale, sia sul territorio regionale sia nelle operazioni di supporto in altre zone d’Italia. Particolare attenzione è stata dedicata, soprattutto negli istituti secondari, al 50° anniversario del terremoto del Friuli, un evento che segnò la nascita della moderna Protezione Civile italiana. Un richiamo storico utile a comprendere l’evoluzione del sistema di soccorso e il valore del volontariato nella gestione delle emergenze. Tra i temi affrontati, grande risalto è stato dato alle aree di emergenza presenti nel territorio cittadino: spazi sicuri, fondamentali in caso di calamità, che ogni residente – anche i più piccoli – dovrebbe conoscere. Sapere dove si trovano, quale sia l’area più vicina alla propria abitazione o alla scuola, e in quali circostanze vadano utilizzate, rappresenta infatti un tassello essenziale della sicurezza collettiva. 

Il lavoro dei volontari si conferma così un presidio educativo prezioso, capace di avvicinare le nuove generazioni alla cultura della Protezione Civile e di rafforzare il senso di responsabilità condivisa verso la comunità. Il pomeriggio del 31 luglio, replica “estiva” di queste lezioni teorico-pratiche al Ricreatorio Padovan: video didattici in classe e l’esperienza pratica all’aperto con l’ausilio dei due pick-up di Protezione Civile, per l’occasione all’interno del Ricre. 

Piano di Emergenza comunale: gli incontri con le Circoscrizioni

In un clima di collaborazione istituzionale e condivisione delle informazioni, dal mese di febbraio, il Gruppo si è rivolto ai 7 Consigli Circoscrizionali per rafforzare la cultura della prevenzione e la diffusione delle buone pratiche di protezione civile: un’occasione per illustrare ai parlamentini rionali un quadro aggiornato del Piano di Emergenza comunale, lo strumento di riferimento per la gestione delle situazioni critiche sul territorio. Incontri su richiesta specifica delle Circoscrizioni per approfondire gli aspetti più operativi del Piano, con particolare attenzione alle aree di attesa sicura: spazi fondamentali in caso di emergenza, distribuiti nei diversi quartieri della città e destinati alla popolazione in fase di primo raduno. 

Conoscere quante siano, dove si trovino e quali funzioni svolgano è un elemento essenziale per garantire una risposta coordinata ed efficace in caso di calamità. L’obiettivo è proprio quello di fornire ai Consigli circoscrizionali gli strumenti necessari per diventare punti di riferimento informativi nei rispettivi territori, contribuendo così a diffondere una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Il dialogo tra amministrazione, volontariato e rappresentanze territoriali è cruciale per la preparazione e la conoscenza condivisa, elementi chiave per una città che possa essere capace di reagire con prontezza e responsabilità alle emergenze. Si ricorda che il Piano di Emergenza Comunale è consultabile liberamente online, sia attraverso il portale della Protezione Civile regionale sia sui siti istituzionali del Comune di Trieste e della Polizia Locale.

COMTS-LG


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