Sport e prevenzione, a San Giovanni una targa e un Dae in ricordo di Alfredo Dipiazza

Si è svolta nella mattinata odierna, alla presenza dell’assessore alle Politiche dello Sport del Comune di Trieste, Elisa Lodi, la cerimonia di scoprimento di una targa in memoria di Alfredo Dipiazza presso la nuova palestra comunale del rione di San Giovanni. Erano presenti Fabio Cipriani (direttore del Servizio Gestione Strutture Sportive e Balneari), Flavia Trevisan (responsabile di posizione organizzativa Gestione Impianti Sportivi), la moglie di Alfredo Dipiazza, Franca, la figlia Alessia e il fratello Franco oltre a nutrito gruppo di conoscenti e amici. L'iniziativa nasce dalla volontà della figlia Alessia che, per trasformare il dolore della perdita in un gesto di solidarietà concreta, ha promosso una raccolta fondi per donare un defibrillatore (DAE) al Comune. Alfredo Dipiazza, grande appassionato di sport, è scomparso improvvisamente nell'agosto del 2024 a causa di un arresto cardiaco. L'iniziativa persegue un duplice obiettivo: fornire un presidio medico salvavita a tutela di tutti i cittadini e degli atleti che frequentano l'impianto sportivo e mantenere viva la memoria di Alfredo in un luogo dedicato allo sport, la sua grande passione. La targa commemorativa, scoperta oggi accanto al dispositivo medico, ricorderà a tutti i frequentatori della palestra il valore della prevenzione e il legame indissolubile di Alfredo con lo sport locale.
"È un momento importante" - ha dichiarato l’assessore alle Politiche dello Sport, Elisa Lodi. "Inauguriamo una struttura nuova con il bellissimo gesto della famiglia Dipiazza, che ringrazio di cuore. Questa iniziativa, partita lo scorso anno, si concretizza oggi nel ricordo di Alfredo Dipiazza. È una donazione esemplare che aumenta la sicurezza di un impianto frequentato da tantissimi giovani atleti. Oggi la cardioprotezione e la presenza di un defibrillatore funzionante nello sport sono priorità assolute che possono salvare una vita. Grazie a questa generosità e al lavoro dei nostri uffici comunali, offriamo una tutela concreta alla comunità". "Questo defibrillatore è un dono sia della famiglia che di tutti gli amici che hanno voluto stringersi intorno al ricordo di papà" - ha detto la figlia Alessia. "Vedere così tante persone qui oggi dimostra che, quando si lavora in sinergia, si possono cambiare davvero le cose. Il nostro augurio è che questo spazio sia ora più sicuro per tutta la comunità e per chiunque pratichi l’attività sportiva. L’obiettivo è che la vita vinca ogni partita su questo campo".
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