martedì 14 luglio 2026
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Il Comune informa

Palazzo Biserini, inaugurazione dei sette ambienti in piano terra nell'autunno 2023

Luca Marsi·
Il "Progetto esecutivo di allestimento multimediale integrato del Museo LETS - Letteratura Trieste" è stato presentato oggi (lunedì 31 ottobre),  presso la Sala Giunta del Municipio, dall’Assessore alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia, Nicole Matteoni nel corso di una  conferenza stampa a cui è intervenuto il Direttore del Servizio Educazione, Scuola e Biblioteche del Comune di Trieste, Manuela Salvadei.
 
 
Prevede la realizzazione, con un impegno di circa 550mila euro, di sette ambienti al pianoterra di Palazzo Biserini la cui inaugurazione è prevista per l’autunno 2023. In un secondo lotto di lavori è prevista infine la creazione di un Caffè Letterario nella corte interna di 100 metri quadri.
 
 
Il progetto esecutivo del Museo LETS – è stato riferito nel corso della conferenza stampa - rappresenta la messa a terra dell'importante progetto culturale avviato in occasione della candidatura di Trieste a Città della Letteratura Unesco al cui interno è maturata l'esigenza di aprire uno spazio espositivo, didattico e di proposta dedicato ai temi della letteratura e della pluralità culturale della città tra l'Ottocento e l'epoca contemporanea. Uno spazio in grado di rendere giustizia e comunicare adeguatamente, ai turisti, ma anche agli stessi cittadini, la nascita e lo sviluppo di un'arte dello scrivere che a Trieste raggiunge livelli di assoluta eccellenza, tali da farne una protagonista della storia del modernismo europeo.
 
 
Oltre agli spazi dedicati ai tre scrittori che, per notorietà, unanime consenso e numero di pubblicazioni che li riguardano, sono gli autori più significativi di questa vicenda — Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba — il Museo LETS intende raccontare la storia della letteratura a Trieste fra l'Ottocento e l'epoca odierna, presentandone i principali protagonisti, tutti artisti e intellettuali di rilevante, riconosciuta grandezza internazionale: Slataper, Stuparich, Rilke, Bartol, Kosovel, Bazlen, Pittoni, Pressburger, Magris e altri, fino ad arrivare ai contemporanei.
 
 
Allo stesso modo, il museo LETS si sforzerà di offrire una panoramica di tutti i principali temi — storici, sociali, politici, culturali e di costume — che contribuiscono alla definizione del fare letterario nel territorio e nel periodo considerato.
 
 
 
A tal fine, il progetto esecutivo, firmato dall'architetto Lorenzo Greppi e sviluppato in collaborazione con il  team LETS della Biblioteca Hortis coordinato da Riccardo Cepach, curatore dei musei Svevo e Joyce, ha individuato una serie di intuitive metafore narrative che, richiamando i classici canali della comunicazione culturale e letteraria della modernità, hanno la funzione di veicolare i contenuti culturali.
 
 
 
LETS sarà dotato di un'edicola della storia — costruita nella forma di un chiosco di giornali — in cui il visitatore potrà ricevere una prima sommaria informazione sulle vicende storiche del territorio di Trieste. Seguirà la grande libreria degli scrittori, in cui una serie di moduli espositivi concepiti come scaffali di libreria, illustrerà i protagonisti di questa vicenda — attraverso testi e immagini multimediali — offrendo le loro opere in lettura. Infine il cinema delle storie, sala video disegnata come una vecchia sala cinematografica, avrà la funzione di addentrarsi nelle trame delle opere più significative delle letteratura legata a Trieste presentandone i personaggi, le atmosfere, le ambientazioni e le vicende in modo necessariamente riassuntivo e trasversale.
 
 
Le sale successive saranno dedicate ai già citati Svevo, Joyce e Saba, a cui saranno riservati tre spazi separati denominati Museo Svevo, Museo Joyce e Museo Saba, dove verranno declinate le esperienze e le modalità narrative ed espositive dei musei letterari già esistenti per sviluppare percorsi informativi e coinvolgenti.
 
 
Infine, la struttura sarà dotata di una sala studio e di una sala polifunzionale utile a ospitare gli incontri culturali e le presentazioni e, contemporaneamente, le mostre temporanee di approfondimento.
 
 
“Quello che presentiamo oggi – ha spiegato l’Assessore alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia, Nicole Matteoni - è un progetto molto importante a cui l’Amministrazione comunale tiene particolarmente, investendo 557 mila euro di fondi propri. Con una delibera di Giunta è stato infatti approvato il progetto esecutivo del Museo della Letteratura, che prevede la realizzazione degli allestimenti della futura sede museale che troverà posto al piano terra di Palazzo Biserini, già sede dell’emeroteca e della Biblioteca civica Attilio Hortis”.
 
 
“Si tratta di un intervento davvero consistente - ha osservato l’Assessore Matteoni - finanziato con fondi del Comune e che va a inserirsi all’interno del più ampio progetto di Trieste Città della Letteratura. I lavori, in questa fase, interesseranno una superficie complessiva di 570 metri quadri, di cui 470 interni e 100 esterni. Auspichiamo che la conclusione dell’allestimento e la successiva l’inaugurazione possano avere luogo nell’autunno 2023”.
 
 
“L’intervento – ha precisato ancora l’Assessore Matteoni - intende valorizzare non solo i nomi più famosi, come Saba, Svevo e Joyce, ma pure altri autori e poeti, anche di altre nazionalità e lingue, che hanno operato a Trieste e dato lustro alla nostra cultura e al nostro territorio e che troveranno nel nuovo spazio che andremo ad allestire una degna collocazione e promozione”.
 
 
“Il progetto illustrato oggi – ha dichiarato Manuela Salvadei, Direttore del Servizio Educazione, Scuola e Biblioteche - intende portare a conoscenza del grande pubblico, riunendola in un unico ambiente, la grande letteratura triestina. Al pianterreno del Palazzo di Piazza Hortis, che ospiterà il nascente museo e che è già stato oggetto di un corposo intervento di ristrutturazione strutturale, in questa successiva fase verranno realizzati sette macro-ambienti che comprenderanno tre sale dedicate a Saba, Svevo e Joyce, un’edicola della storia e una parte riguardante gli scrittori che, direttamente o indirettamente, hanno interagito e interagiscono tuttora con la nostra città. Infine, ci sarà uno spazio multifunzionale in cui verranno realizzati eventi, mostre e incontri”.

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