mercoledì 26 agosto 2026
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Il Comune informa

Corsi di difesa personale svolti dagli operatori di polizia locale a Trieste nelle scuole e in altri contesti formativi

Barbara Guldin·
Corsi di difesa personale svolti dagli operatori di polizia locale a Trieste nelle scuole e in altri contesti formativi

Questa mattina (23 febbraio) nella Sala Giunta del Comune di Trieste, alla presenza dell'assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, del vicecomandante Paolo Jerman, del commissario della Polizia Locale, Luisa Tonetto e del consigliere comunale Salvatore Porro, è stata presentata l'attività svolta dagli operatori della Polizia Locale nelle scuole e in altri contesti formativi, in materia di difesa personale.

“Si tratta di un'attività svolta dal 2012, con una esperienza ormai consolidata nel tempo. Quest'anno i corsi coinvolgeremo 280 ragazzi di tre istituti superiori, il Liceo artistico statale “E. e U. Nordio”, l'Istituto Gian Rinaldo Carli e l' I.S.I.S. "Giosuè Carducci - Dante Alighieri". Tante sono le richieste anche da parte di altre scuole che vogliono usufruire di un servizio che la Polizia Locale offre alla città”, ha esordito l'assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo.

“Da anni la Polizia Locale di Trieste dispone di un team interno, formato da Agenti Ispettori e Ufficiali. Il gruppo è formato da nove operatori della Polizia Locale, specificatamente formati in tecniche di autodifesa, che oltre formare i propri colleghi hanno la possibilità di entrare nelle scuole e di venire a contatti con i ragazzi della nostra città. Questo contatto diretto permette ai ragazzi di avere un approccio diverso con la Polizia Locale, si crea un rapporto di fiducia nei confronti di chi indossa una divisa, affidandosi a loro in caso di necessità”, ha continuato Caterina de Gavardo.

“Il focus delle lezioni è l'attenzione alla sicurezza e la prevenzione. I ragazzi vengono accolti e istruiti sulla capacità di analisi delle situazioni di rischio, di consapevolezza di uscita da una situazione potenzialmente pericolosa e delle eventuali modalità di richiesta di aiuto e, in ultima analisi, anche delle tecniche basiche di autodifesa. I riscontri con i ragazzi sono molto positivi, talvolta bastano pochi consigli per prevenire ed evitare rischi “, ha concluso l'assessore Caterina de Gavardo.

Il vicecomandante della Polizia Locale, Paolo Jerman ha spiegato che l'attività nasce nel 2012 a seguito della dotazione di utilizzo di strumenti di autotutela per gli operatori della Polizia Locale, con la conseguente la necessità di dotarsi di un modello di tecniche operative omogeneo per tutti gli operatori.

“A seguito della formazione di tutti gli operatori della Polizia Locale da parte di formatori esterni venne individuato un gruppo, composto da un gruppo ristretto di operatori che, per attitudine o per conoscenza delle arti marziali, fosse in grado di garantire una formazione costante”, ha detto il vicecomandante Paolo Jerman.

La Polizia Locale, grazie alla presenza nelle scuole con l'educazione stradale, ma anche alla conoscenza del tessuto sociale cittadino, ha intercettato un bisogno fortemente legato alla percezione della sicurezza sulla strada, soprattutto da parte di donne e ragazze. Si è quindi individuato il metodo MGA, il Metodo Globale di Autodifesa, un programma tecnico multidisciplinare ideato per fornire un valido sistema di difesa sia a gente comune, come a persone con maggiori capacità atletiche e a professionisti della sicurezza, con movimenti istintivi e semplici, abbinati a strategie efficaci.

Da qui l'offerta, già da una decina d’anni, di un corso di autodifesa che impartisca tecniche difensive alla portata di tutti, indipendentemente dalla forma fisica (per anticipare, schivare o bloccare un'eventuale aggressione), oltre che strategie di comportamento in situazioni di rischio - o come prevenirle - ma anche elementi di legislazione sulla legittima difesa.

Gli operatori della Polizia Locale intervengono nelle scuole sensibilizzando i ragazzi ai pericoli e al principio di legalità e proporzionalità della difesa rispetto all'offesa, e in ultima analisi fornendo alcune tecniche basiche per potersi liberare da eventuali aggressori e scappare portandosi in sicurezza.

“Il feedback è positivo, in diverse occasioni i ragazzi che hanno frequentato il corso hanno riferito di aver acquisito consapevolezza sul proprio potenziale difensivo e su come evitare situazioni critiche” ha concluso Paolo Jerman.

Altre 4 scuole cittadine hanno fatto richiesta: la Polizia Locale sta valutando la possibilità di accoglierle in considerazione delle attività di istituto e delle risorse a disposizione.

Nel corso degli anni le “studentesse” sono state anche alcune assistenti sociali o professioniste di centri anti-violenza.

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