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Il Comune informa

Grande successo a Trieste per il progetto Street Link: salute e benessere per tutti 29 agosto 2022

Luca Marsi·
Si sta concludendo in questi giorni il progetto Street Link: salute e benessere per tutti. Promosso dal Dipartimento Servizi e Politiche Sociali del Comune di Trieste in partnership con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) e la Duemilauno Cooperativa Sociale-Impresa Sociale Onlus, Street Link: salute e benessere per tutti è un progetto finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) del Ministero degli Interni del valore di euro 1.068.150.
 
Il progetto si è posto l’obiettivo di qualificare il sistema di tutela sanitaria attraverso la sperimentazione di servizi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione rivolti ai cittadini di Paesi terzi portatori di disagio mentale e/o di patologie legate alla dipendenza da sostanze stupefacenti e alcool.
 
La partnership triestina ha scelto di lavorare al consolidamento della rete dei servizi esistenti al fine di potenziare l’efficacia degli interventi con particolare riferimento al target di progetto. A tal fine all’interno dei due enti pubblici coinvolti nel progetto è stato costituito un gruppo di operatori che ha permesso di rafforzare la presa in carico di cittadini di paesi terzi. Questo gruppo di lavoro ha interagito costantemente con l’équipe multiprofessionale di prossimità dedicata alla prevenzione e alla presa in carico delle dipendenze e delle situazioni con problematiche di salute mentale.
 
L’équipe multiprofessionale di prossimità ha costituito il vero e proprio braccio operativo del progetto. Realizzata dagli operatori della Duemilauno Cooperativa Sociale-Impresa Sociale Onlus, ha permesso di attivare un team interdisciplinare con molteplici funzioni, che hanno spaziato dal lavoro di strada (anche con il supporto di un mezzo attrezzato) alle attività di supporto educativo territoriale e all’accompagnamento delle persone in situazioni abitative protette. Nello specifico, il progetto ha permesso, nei due anni di attività, di intercettare più di 400 persone nel lavoro di strada e di valutare in modo integrato 50 persone. Di queste ultime, per 25 è stato attivato un supporto educativo mentre per 16 è stato realizzato un vero e proprio inserimento abitativo.
 
Nel corso delle due annualità di progetto, inoltre, gli operatori dei tre partner di progetto hanno potuto fruire di due moduli formativi per un totale di 24 ore, svolti in due edizioni, dal titolo “Conoscenza del fenomeno migratorio, diritti dei migranti e accesso ai servizi” e “Etnia, cittadinanza, cultura e migrazioni – Focus su salute mentale e dipendenze”. Al tempo stesso sono stati realizzati 6 focus group e 3 seminari tematici, finalizzati ad affrontare specifiche esigenze formative e di approfondimento emerse nel corso del progetto. Il confronto tra operatori e la formazione specifica hanno permesso di aprire nuove prospettive di lavoro ai soggetti pubblici e del privato sociale coinvolti nel progetto.
 
Il progetto Street Link: salute e benessere per tutti è stato avviato ad inizio 2020 e si conclude ora nel mese di agosto 2022: nei due anni di operatività ha permesso di rafforzare il raccordo operativo per promuovere lo sviluppo di adeguati canali e percorsi di accesso ai servizi per le situazioni di marginalità e fragilità. In particolare, ci si ripropone di:
 
mantenere attivo il gruppo di lavoro formato da referenti sia del Servizio Sociale del Comune che di Asugi, con incontri periodici per la valutazione e la presa in carico integrata di cittadini stranieri in situazione di fragilità sociosanitaria – secondo le modalità di lavoro integrato già consolidate e codificate per l’area della vulnerabilità adulti – con un’attenzione specifica al target dei beneficiari indiretti da parte degli attori istituzionali, attraverso il dialogo costante tra Servizi e il raccordo “rapido” per una presa in carico tempestiva ed efficace;
 
valorizzare il ruolo degli operatori coinvolti quali antenne multiprofessionali attivabili al bisogno, grazie all’esperienza maturata in questi due anni di lavoro integrato, per favorire l’accesso ai servizi di tutte quelle situazioni di fragilità che difficilmente arrivano ai Servizi (ex msna, persone che escono dai progetti tipo CAS/SAI);
 
promuovere l’integrazione con il Terzo Settore per monitorare lo stato di benessere del territorio e prevenire il disagio attraverso il tavolo di coordinamento sulla grave marginalità - cittadini di paesi terzi.

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