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Il Comune informa

Getta rifiuti nelle isole ecologiche ma non paga Tari del Comune: SANZIONATA SOCIETÀ "FURBETTA!"!

Luca Marsi·
La scorsa settimana, le Guardie Ambientali della Polizia Locale in collaborazione e su segnalazione del Dipartimento Team Servizio Ambiente Energia del Comune di Trieste, hanno accertato, grazie ad un servizio di appostamento, 5 violazioni amministrative al Regolamento per la gestione dei Rifiuti Urbani per un totale sanzionato di 5000 €.
 
Le sanzioni sono state comminate ad una società di ristorazione, titolare di 4 locali che aveva presentato regolare richiesta di fuoriuscita dal perimetro Tari al fine di aderire al libero mercato, ma le Guardie Ambientali hanno potuto accertare i continui e ripetuti conferimenti alle isole ecologiche comunali limitrofe.
 
Forse non tutti sono a conoscenza che al fine di adeguare la normativa nazionale a quella europea nel corso del 2020 sono state apportate significative modifiche al D.Lgs 152/2006 Testo Unico dell’Ambiente, introducendo un’importante novità che prevede la possibilità, per tutte le utenze non domestiche, di non utilizzare il servizio pubblico per lo smaltimento dei propri rifiuti urbani non pericolosi, ma di recuperare tutti i rifiuti prodotti mediante uno o più soggetti autorizzati.
 
Pertanto, chi decide di optare per questa soluzione, ha quindi diritto all’esenzione dell’intera quota variabile della Tari (si continuerebbe a pagare la sola quota fissa), con l’obbligo di documentare annualmente i quantitativi di rifiuti avviati a recupero.
 
Sono quindi diverse le utenze non domestiche che, entro i termini previsti, hanno presentato al Comune di Trieste regolare richiesta per fuoriuscire dal perimetro Tari, appoggiandosi al libero mercato per conferire tutti i propri rifiuti.
 
Le Guardie Ambientali della Polizia Locale sono impegnate da settimane nella verifica del rispetto di quanto stabilito dall'art. 16 comma 18 del nuovo Regolamento per la gestione dei Rifiuti Urbani del Comune di Trieste, effettuando controlli e appostamenti al fine di verificare che le utenze non domestiche fuoriuscite dal perimetro Tari non continuino in realtà a conferire i propri rifiuti nelle isole ecologiche urbane, andando quindi ad alleviare i propri costi di smaltimento a discapito della cittadinanza.

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