Dalla Regione oltre 300mila euro per case e attività più sicure a Trieste
La regione mette a disposizione un sostanziale contributo a favore del Comune di Trieste per quanto riguarda l’installazione di sistemi di sicurezza presso abitazioni private, le corti e le zone comuni condominiali. Il contributo è di 311mila euro, verrà distribuito tra quattro categorie di destinatari: alle attività commerciali, produttive ed industriali verranno distribuiti fondi per un totale di 191mila euro, per le altre categorie - condomini, immobili religiosi e scuole/impianti sportivi - verrà stanziata una cifra pari a 30mila euro ciascuna. «La ripartizione» ha spiegato il Vicesindaco Paolo Polidori «è stata fatta considerando la situazione particolare a livello economico, e cioè destinando risorse più cospicue alle attività produttive, che sono quelle che con il Covid hanno patito in maniera maggiore il decremento del fatturato». Nel momento in cui ci dovessero però essere fondi residuali, questi saranno ripartiti tra le altre categorie in base ai criteri decisi dalla Commissione che si occuperà della stesura delle graduatorie.
Il bando sarà online sulla pagina del Comune di Trieste entro poche ore, uno dei requisiti caratterizzanti al fine di ricevere il contributo è la residenza a Trieste da almeno 5 anni. Inoltre sarà necessario essere proprietari di casa o titolari di contratto di locazione, ed è riservato ai cittadini italiani e UE soggiornanti in Italia, agli stranieri titolari di permesso di soggiorno e sul territorio da lungo periodo. È richiesta anche l’attestazione ISEE.
Le risorse sono destinate alle seguenti tipologie d’intervento: sistemi antifurto, anti-rapina, anti-intrusione e sistemi di videosorveglianza, e con un’unica domanda sarà possibile fare richiesta per più tipologie d’intervento. Coperta dal rimborso anche l’installazione di fotocamere e cineprese, impianti di videocitofonia, rilevatori di prevenzione antifurto e di effrazione sui serramenti, porte e portefinestre blindate anti-sfondamento, mentre sono esclusi i cancelli d’ingresso e i contratti stipulati con istituti di vigilanza. La richiesta può essere fatta anche su interventi già portati a termine a partire dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, presentando regolare fattura.
Il contributo verrà erogato a partire da una spesa minima di mille euro e per un massimo di 3mila. Il bonus riguarda il 60% della spesa ammessa, quindi non supererà i 1800 euro, ma questo non esclude la possibilità di richiederlo per interventi di maggiore valore.
Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il gennaio del 2021.
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