In seguito agli eventi bellici in corso in Ucraina, il territorio di Trieste da marzo 2022 è stato interessato da un consistente flusso in entrata di cittadini ucraini in fuga dal conflitto; un esodo umanitario che ha reso necessario mettere in atto misure di accoglienza straordinarie.
Il Comune di Trieste ha attivato una molteplicità di interventi, finalizzati a sostenere l'accoglienza e a sviluppare un ambiente ospitale e inclusivo per le famiglie ucraine - costituite per la maggior parte da donne e bambini - fortemente provate dalle vicende belliche in corso nel loro paese. Il presupposto da cui si è partiti è la necessità di prendersi cura delle persone attraverso la costruzione di relazioni di comunità.
Questo importante lavoro di collaborazione e di supporto reciproco da parte delle varie componenti, pubbliche e private, della collettività locale, ha attivato un processo di cittadinanza attiva molto importante, che ha permesso di rispondere alle diverse necessità in modo tempestivo.
Accanto all’ampliamento dei posti nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), per la prima volta il Terzo Settore e i cittadini sono stati coinvolti in maniera diretta, rendendo possibile l'ospitalità nelle famiglie. In totale sono stati accolti 22 nuclei familiari, composti da madri e figli.
Particolare rilevanza ha avuto, nell'ambito delle attività svolte a supporto dei cittadini ucraini, un contributo di 15mila euro assegnato al Comune di Trieste dalla FondazioneCRTrieste con finalità di sostegno alle iniziative di accoglienza a favore dei profughi ucraini, che ha rappresentato uno strumento essenziale per poter aiutare questi nuclei familiari, al fine di ridurre le situazioni di disagio e il rischio di emarginazione sociale.
Gli interventi erogati grazie al contributo della CRTrieste sono stati i seguenti:
acquisto di abbonamenti per i mezzi di trasporto pubblico,
sostegno per il vitto per un nucleo familiare accolto in una famiglia triestina,
inserimento di minori in attività sportive e ricreative scelte dai ragazzi stessi, in prosecuzione di ciò che praticavano in Ucraina (corso di nuoto, corso di chitarra, Aerial Hoop, calcio, disegno e karate),
organizzazione di un corso per l’apprendimento della lingua italiana al fine di favorire la socializzazione e l’apprendimento della nuova lingua, destinato a una ventina di ragazzi, con una durata di cinque mesi,
supporto socio-educativo a cinque nuclei familiari con figli disabili, inseriti nel Centro di Accoglienza Straordinaria comunale, per permettere alle madri di svolgere un’attività lavorativa e per potenziare le risorse dei minori con specifici interventi educativi.
Il Servizio sociale comunale è stato fortemente coinvolto in tutto il percorso, dalla prima accoglienza al collocamento presso le famiglie, mediante la presa in carico complessiva dei nuclei, e il lavoro di informazione e accompagnamento verso le risorse rese disponibili grazie a una rete di solidarietà che ha coinvolto numerosi e diversi soggetti, fra cui: Fondazione Diocesana Caritas, Comunità S. Egidio, Casa Internazionale delle donne, Associazione Tesoro Nascosto e Centro Aiuto alla Vita (per bambini fino ai 6 anni), Croce Rossa per il supporto ai servizi sanitari insieme alle Associazioni Astro e ABC, diverse associazioni sportive territoriali, il CIR e l'IRC per l'attivazione di un percorso di supporto alle famiglie triestine sui temi dell'accoglienza e di un supporto psicologico per le famiglie ucraine con l’associazione associazione Sipem Psicologi per l'emergenza.
Tutto ciò ha permesso la realizzazione di diverse attività.
Il Dipartimento Servizi e Politiche sociali ha deciso di coordinare la molteplicità di interventi che si stavano attivando sul territorio e mettere in rete tutte le risorse disponibili.
Per tale obiettivo è stato istituito un Tavolo di lavoro tecnico che si è riunito settimanalmente, finalizzato a comporre una lettura dei bisogni che emergevano collaborando allo stesso livello tra istituzioni e associazionismo, conducendo le necessità che emergevano attraverso una visione e una pratica operativa in grado di rispondere alle reali esigenze che si riscontravano.
Al Tavolo hanno partecipato tutte le associazioni che lo hanno richiesto, in primis Comune,Prefettura, Caritas Diocesana e associazioni di volontariato, poi ulteriori soggetti, quasi una ventina fra servizi pubblici e del Terzo Settore.
Nel mese di febbraio 2022 è stato attivato il numero unico 040.9714545, operativo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì, quale centro informativo del Servizio Sociale del Comune di Trieste.
Al numero unico dal 1° marzo al 31 dicembre 2022 si sono rivolte 562 persone, con la seguente suddivisione di richieste:
Sportello (PASS) UCRAINA - info servizio ed altro (emergenza) 365
Sportello (PASS) UCRAINA - Esoneri mensa - accesso sportello 93,
Sportello (PASS) UCRAINA - Segnalazioni risorse - accoglienza 65
Sportello (PASS) UCRAINA - Segnalazione - accesso profughi 29
Sportello (PASS) UCRAINA - Iscrizione scuola - accesso sportello 10.
Per quanto riguarda l'accoglienza in famiglie triestine si sono rese disponibili 61 famiglie, di cui 41 per accogliere nuclei familiari e 38 per ospitare minori da soli.
Il filtro di queste persone/famiglie è stato curato dal Centro per l’affido del Comune di Trieste, che ha effettuato le opportune verifiche per confermarne l'idoneità all'accoglienza.
Tutte le famiglie accolte nei CAS della Caritas hanno ricevuto l'informazione che era possibile per loro essere spostati presso una famiglia e tutti quelli che hanno richiesto di poter usufruire di questa risorsa sono stati accolti nelle famiglie triestine.
In totale sono stati accolti 22 nuclei familiari, composti da madri e più bambini.
Dettaglio delle attività realizzate
Attivazione di un IBAN per raccogliere elargizioni in denaro e contribuire alle spese relative all’accoglienza e alle prime necessità degli amici ucraini e dei loro bambini che ha permesso di raccogliere 6.350 euro;
partecipazione alla realizzazione della brochure informativa “Benvenuto a Trieste” per la prima accoglienza per i cittadini ucraini. Brochure bilingue italiano/ucraino;
iniziativa di aiuto umanitario in favore dell’Ucraina ed in particolare della città Mykolaiv (l’azione,denominata “Operazione TOM - Trieste abbraccia Mykolaiv)”, ha coinvolto numerosi soggetti del territorio interessati a cooperare, in particolare con la fornitura di generi di carattere alimentare e medico-sanitario;
raccolta di tutte le risorse presenti sul territorio da parte del Terzo settore e divulgazione delle informazioni per potervi accedere: borse spesa, raccolta generi alimentari, distribuzione vestiario,corsi di italiano gratuiti, distribuzione giochi e libri per bambini;
progetti specifici di associazioni a supporto di minori con disabilità (attraverso la costruzione di progetti in collaborazione associazione Astro);
attivazione sportello Anolf;
collaborazione con scuole cittadine per eventuali necessità di supporto e inserimento dei minori;
attivazione servizi educativi di gruppo estivi all'interno del Servizio di Sostegno Socio Educativo – S.S.S.Ed. “Aggreghiamoci” con inserimento di minori ucraini con particolari fragilità con le seguenti finalità educative: conoscere ed interagire con l’ambiente circostante, stimolare lo sviluppo di una coscienza ambientale del rispetto e dell’uso consapevole delle risorse del territorio, comprendere l’importanza del rispetto per l’ambiente, la natura, gli animali, favorire la relazione tra i partecipanti proponendo modelli positivi, creare una matrice di gruppo e sviluppare un senso di appartenenza, favorire la peer education tra il gruppo dei “grandi” e il gruppo dei “piccoli” (cooperativa La Quercia,cooperativa Lybra e cooperativa Prisma);
collaborazione con l'Università di Trieste, Unità di staff Internazionalizzazione - Servizio Relazioni Internazionali - per inserimento di ragazzi all'interno dell'Università degli studi di Trieste; collaborazione con l'Università degli Studi di Trieste per il riconoscimento dei titoli di studio di studenti Ucraini;
presa in carico di minori con disabilità inseriti nel CAS Comunale;
attivazione doposcuola durante tutto il periodo estivo per tre giornate a settimana in collaborazione con CIR e IRC (10 ragazzi);
inserimento gratuito in attività estive organizzate dalle associazioni sportive che hanno inserito gratuitamente i bambini ucraini;
presa in carico e supporto di nuclei familiari segnalati dalle suore dell'OMA;
progetto di intervento integrato per nuclei familiari accolti nelle famiglie triestine con il supporto di IRC (per mediazione culturale, e supporto educativo e disbrigo pratiche amministrative) e con ilCIR (per contributi economici di varia natura);
progetto di inserimento presso il Centro per l'impiego regionale finalizzato all'inserimento delle donne nei progetti di inserimento lavorativo;
collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi FVG per uno specifico servizio di assistenza per i profughi ucraini sordi attraverso la disponibilità, in caso di bisogno, ad individuare interpreti in lingua dei segni per supportare e comunicare con i cittadini sordi ucraini;
progetti d'intervento specifici attivati con CIR ed IRC in base ai progetti individualizzati su nuclei familiari ucraini;
supporto a situazioni in stato di fragilità sociale e sanitaria con supporto economico grazie al contributo di 15mila euro stanziato dalla Fondazione CRTrieste per iniziative di accoglienza a favore dei profughi ucraini giunti sul territorio comunale.